Degrado in centro storico, Torselli (FdI) e Bertini (FLI): "Chiudere l'acqua alle fontane pubbliche usate come toilette"
“Disporre provvedimenti immediati, straordinari ed urgenti per contrastare il dilagante degrado del centro storico”. E’ quanto chiedono con una mozione i consiglieri di centrodestra Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) e Stefano Bertini (Futuro e Libertà).
I due consiglieri, in particolare, puntano a far sì che l’amministrazione debelli l’usanza di lavarsi nelle fontane pubbliche da parte di nomadi.
“Uno degli episodi che ha avuto più risalto – sostengono Torselli e Bertini –, ovvero l'utilizzo come lavatoio e lavanderia da parte di donne e uomini ROM del tabernacolo realizzato dai Della Robbia nel '500 nell'odierna Via Nazionale, è finito sulla cronaca nazionale di diverse testate, offrendo all'Italia intera un'immagine di Firenze ben oltre i limiti della tolleranza e del decoro”.
I consiglieri impegnano quindi il sindaco “a disporre immediatamente, in via straordinaria, la chiusura dell'acqua pubblica da tutte le fontane, i fontanelli e le fonticine, vittime di episodi di degrado e di atti osceni commessi da soggetti che le hanno ormai abitualmente elette a propria lavanderia o a propria doccia o vasca da bagno” e “a predisporre su ogni luogo monumentale alla quale è stata chiusa l'acqua pubblica, un cartello scritto in lingua italiana ed inglese, che spieghi ai fiorentini ed ai turisti le motivazioni che hanno portato alla chiusura dell'acqua, riportante la dicitura: ‘Luogo vittima del degrado. Acqua chiusa per motivi di decenza’”.
(fdr)
Segue il testo della mozione
MOZIONE
Proponenti: Francesco Torselli (Fratelli d'Italia), Stefano Bertini (FLI)
Oggetto: Provvedimenti straordinari contro il degrado nel centro storico
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
- CONSIDERATO il grave stato di degrado e di abbandono in cui versano alcune zone del centro storico di Firenze;
- CONSIDERATO il reiterarsi di episodi, ampiamente denunciati sia dalla politica che dalla stampa cittadina, che vedono protagonisti uomini e donne ROM intenti a lavare parti del proprio corpo, nonché i propri vestiti, utilizzando come lavatoi le fontanelle, i tabernacoli e le fontane monumentali del centro di Firenze;
- CONSIDERATO che questi episodi non trovano alcun ostacolo nell'amministrazione comunale, la quale non mette in atto alcuna politica di contrasto al degrado ed ai comportamenti indecenti descritti al punto precedente;
- CONSIDERATO che uno degli episodi che ha avuto più risalto, ovvero l'utilizzo come lavatoio e lavanderia da parte di donne e uomini ROM del tabernacolo realizzato dai Della Robbia nel '500 nell'odierna Via Nazionale, è finito sulla cronaca nazionale di diverse testate, offrendo all'Italia intera un'immagine di Firenze ben oltre i limiti della tolleranza e del decoro;
- PRESO ATTO che l'utilizzo delle fontane, dei fontanelli e delle fonticine monumentali del centro storico di Firenze come lavatoi o come docce e vasche da bagno è un comportamento contrario alla normativa vigente, ma al tempo stesso è un'offesa al decoro ed all'immagine di tutta la città;
- VISTA l'esistenza di numerosi punti di distribuzione di acqua potabile gratuita istallati da Publiacqua in tutte le zone della città, nonché l'esistenza di numerosi centri di accoglienza in città che offrono la possibilità, ai bisognosi, di poter fare una doccia calda e lavare, alla necessità, i propri abiti;
IMPEGNA IL SINDACO
1) A disporre provvedimenti immediati, straordinari ed urgenti per contrastare il dilagante degrado del centro storico, mettendo in atto quanto nelle proprie possibilità per evitare il reiterarsi di comportamenti quali quelli descritti in narrativi, lesivi per l'immagine, il decoro e la vivibilità della nostra città;
2) A disporre immediatamente, in via straordinaria, la chiusura dell'acqua pubblica da tutte le fontane, i fontanelli e le fonticine, vittime di episodi di degrado e di atti osceni commessi da soggetti che le hanno ormai abitualmente elette a propria lavanderia o a propria doccia o vasca da bagno;
3) A predisporre su ogni luogo monumentale alla quale è stata chiusa l'acqua pubblica, un cartello scritto in lingua italiana ed inglese, che spieghi ai fiorentini ed ai turisti le motivazioni che hanno portato alla chiusura dell'acqua, riportante la dicitura: "Luogo vittima del degrado. Acqua chiusa per motivi di decenza".
Francesco Torselli
Stefano Bertini