Contratti derivati, Stella (Pdl): "Il comune sia trasparente e comunichi l'accordo con le banche"

"Unica certezza fino ad oggi: oltre un milione e 200 mila di euro di consulenze legali; Petretto esulta e i fiorentini pagano"

Questo l’intervento del capogruppo del Pdl Marco Stella


“Il Comune di Firenze sia trasparente e comunichi i termini dell’accordo sottoscritto con le banche per chiudere la vicenda degli swap. Non ci bastano gli annunci trionfalistici dell’assessore Alessandro Petretto, esperto economista ora in forza alla corte di Renzi, per stare tranquilli ma vogliamo sapere le condizioni e le cifre dell’accordo. L’unica certezza per ora è che mentre Petretto esulta i fiorentini pagano.
Nel 2013 le spese per consulenze legali ammontano a 264 mila euro; soltanto nel 2012 secondo la risposta dell’assessore ad una mia interrogazione, il Comune di Firenze ha pagato 607 mila euro per spese legali sulle vertenze swap davanti all’alta corte di Londra; se ci aggiungiamo gli oltre 300 mila spesi fino al 2011 il Comune in questi anni ha speso oltre 1 milione di euro per consulenze legali.
Quanto dovranno ancora pagare i fiorentini per le scelte sbagliate fatte dagli amministratori? Abbiamo sempre sostenuto che era una scelta sbagliata sottoscrivere swap e che i fiorentini avrebbero pagato per molti anni quella scelta. Avevamo ragione. Non solo commissioni occulte e interessi, ma i fiorentini sono costretti a pagare anche consulenze per i derivati.
Siamo molto preoccupati per questa vicenda e per le ripercussioni che la questione swap potrebbe avere sui bilanci del Comune di Firenze anche nei prossimi anni.
Abbiamo sempre sostenuto che scommettere i soldi dei fiorentini era un vero errore, tutti i dati ancora una volta ci danno ragione, nel febbraio 2013 il mark to market, ovvero il 'costo corrente' dei derivati finanziari, ha raggiunto la stratosferica cifra di 84.539.801 euro, un vero e proprio record: ad aprile 2008 aveva un saldo negativo di 16,9 milioni di euro, a dicembre 2009 era diventato di 50 milioni di euro, nel 2010 è passato a quasi 55 milioni di euro, ad aprile 2012 è arrivato a 68 milioni di euro, e a febbraio 2013 è arrivato a 84 milioni di euro, quindi in soli 4 anni abbiamo perso 70 milioni di euro. L'analisi sui dati forniti non lascia spazio ad equivoci rispetto agli swap sottoscritti, sono stati un vero azzardo finito male. Il Comune, quindi i cittadini, grazie alla scommessa fatta dagli amministratori del centrosinistra su un capitale investito di 270 milioni di euro sta perdendo, anche se virtuali, oltre il 30%. Oltre al saldo negativo del mark to market, ogni anno l’amministrazione ci rimette milioni di euro in interessi passivi: nel 2009 abbiamo speso oltre 5 milioni di euro, nel 2010 oltre 10 milioni; nel 2011 più di 9 milioni di euro, e nel 2012 oltre 8 milioni di euro, più di 30 milioni in quattro anni.
Ora non basta dire che abbiamo chiuso il contenzioso con le banche, occorre dire con chiarezza cosa comporta l’intesa e quanto dovranno ancora pagare i fiorentini”.

(edl)