Bilancio, Grassi : "Espressione di una politica non lungimirante e che nel 2014 obbligherà a nuove tasse, a meno servizi e peggiori"

"Un bilancio che grazie ad entrate straordinarie nel 2013 riesce a chiudere, anche se molte opere pubbliche verranno presto cancellate"

"Lungimirante, una politica lungimirante è quella che grazie alla propria acutezza e saggezza, intuisce il probabile andamento delle cose, prevede ciò che potrà accadere e provvede in tempo". Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi intervenendo nel Salone de' Dugento sul bilancio previsionale 2013 - nell'Amministrazione comunale non vedo acutezza, saggezza, non si prevede cosa potrà accadere domani e non si tenta di prevenire oggi piuttosto che curare domani. Si tratterebbe di un bilancio migliore di quello degli anni passati se non fosse che un'Amministrazione non può e non deve pensare e operare come se dopo la conclusione del proprio mandato elettorale ci fosse il nulla. Certo il quadro nazionale di incertezza totale non crediamo certo che sia semplice chiudere il bilancio, ma certo c'è una bella differenza tra far finta di nulla e sulle ali dell'entusiasmo sostenere 'va tutto bene Madama la marchesa', e invece dire la verità ai propri cittadini, condividendo difficoltà, problematiche e dichiarandosi disponibili a recepire contributi e idee per razionalizzare e migliorare la spesa pubblica: certo forse al Sindaco, ormai in campagna elettorale permanente, fin dal giugno 2009, non ha interesse a mostrare segni di debolezza e tentennamenti, ma così facendo non sta facendo altro che mettere la polvere sotto il tappeto. Un bilancio che grazie ad entrate straordinarie nel 2013 riesce a chiudere, anche se molte opere pubbliche verranno presto cancellate per mancanza di fondi: due esempi per tutti, si firma un accordo per 24 milioni di euro con RFI e se ne mettono oltre 33 in bilancio oppure si annuncia che dal prossimo anno i denari della tassa di soggiorno saranno destinati interamente alla cultura, scelta su cui non vi è certezza sulla fattibilità tecnica e che sicuramente sottrarrà risorse ad altri settori che ne risentiranno. Per il 2014 mancheranno 30 milioni che se non trovati, obbligheranno i fiorentini a dover subire nuove tasse e a dover usufruire di meno e peggiori servizi: questa non è una politica né lungimirante, né saggia, né acuta, incapace di non guardare solo all'oggi ma a fare politica per la Città e i fiorentini che proseguiranno ad esistere e a vivere anche dopo che il sindaco Renzi avrà terminato il suo mandato e chissà magari ricoprirà qualche carica politica nazionale." (lb)