Rugby, via libera all'odg di Di Puccio (Prima Firenze): "Investire in questa attività di valore educativo e che può offrire opportunità di lavoro"

Via libera del Consiglio all'ordine del giorno presentato dal capogruppo di Prima Firenze Stefano Di Puccio con cui si chiede di predisporre un piano di sviluppo dell’impiantistica in cui tener conto dell’attività rugbystica capace di rispondere alle nuove esigenze di sviluppo dell’attività stessa. "In particolare - specifica Di Puccio- proprio per rispondere a quell’attività di propaganda e di avviamento allo sport che il rugby educativo rappresenta, fondamentale nella formazione dell’individuo e dello sportivo futuro agonista. Tutto ciò può creare,  fra l’altro enormi opportunità di lavoro per gli stessi educatori"
 

(lb)

ORDINE DEL GIORNO


IL CONSIGLIO COMUNALE


Considerato che la pratica sportiva costituisce un elemento fondamentale per il benessere sociale per la salute dei cittadini;

Che tale attività si esercita attraverso un ricco sistema associativo che costituisce un patrimonio di relazioni sociali da tutelare e da salvaguardare;

Visto come l’attività rugbistica fiorentina rappresenta una significativa esperienza di pratica sportiva, presente nella nostra città, che si inserisce a pieno titolo e in modo qualificato in questo contesto di valori;

Che l’attività rugbystica nella nostra città viene prevalentemente svolta e promossa dalla società “Firenze Rugby 1931” che ha attualmente in uso l’impianto del Campo Padovani e ha raccolto l’eredità umana, organizzativa e tecnica che il Centro Universitario Sportivo Firenze Rugby ha coltivato nel panorama rugbystico fiorentino e nazionale per più di 75 anni e che proprio dall’esperienza e del Cus Firenze Rugby sono nate e si sono affermate sul territorio fiorentino altre due società: il Bombo Rugby e il Firenze Rugby Club che svolgono anch’esse una importante attività nel settore del rugby educativo oltre che agonistico.

Che sull’impianto del Padovani si allenano e giocano circa un migliaio di atleti, con squadre iscritte al Campionato Nazionale di serie A, al Campionato Nazionale di serie C, una squadra Under 20 e una squadra Under 16 iscritte al Campionato di Eccellenza e da quest’anno una squadra femminile, un settore di rugby educativo e giovanile fra i più importanti d’Italia, sia per numero di tesserati che per il successi ottenuti nei vari tornei nazionali e internazionali con squadre che vanno dall’under 6 alla under 20 e che formano atleti di interesse nazionale.

Che la società organizza ogni anno il Torneo internazionale Giovanile Città di Firenze e il “Memorial Francesco Borelli” torneo ad invito per under 6, 8, 10 e 12 , con più di 1000 partecipanti da tutta Italia e la partecipazione di squadre francesi.

Che il progetto “Rugby a Scuola ”, finalizzato alla conoscenza e alla pratica del rugby presso le scuole elementari di Firenze, che in primavera coinvolgeva sull’erba del Padovani più di 500 bambini in un clima di grande festa questo anno non si è potuto effettuare proprio per mancanza di risorse e di insufficiente capacità ricettiva del Padovani.

Che nonostante le difficoltà economiche e logistiche il Firenze Rugby 1931 è riuscito a creare due decentramenti uno a Bagno a Ripoli e l’altro a Firenze Nord dove fanno attività di rugby educativo circa 70 bambini .

Preso atto inoltre del notevole successo che tale sport sta riscuotendo, anche per effetto dei successi della Nazionale e che anche a Firenze il rugby è in costante e notevole incremento, tanto che l’impianto del Padovani non è più sufficiente a sostenere la crescente richiesta di iscrizioni e che in mancanza di adeguata impiantistica rischiano di non trovare adeguate risposte mortificando aspettative del mondo giovanile che non possono essere disattese;


Tutto ciò premesso

INVITA IL SINDACO

A predisporre un piano un piano di sviluppo dell’impiantistica in cui tener conto dell’attività rugbystica capace di rispondere alle nuove esigenze di sviluppo dell’attività stessa.
In particolare proprio a quell’attività di propaganda e di avviamento allo sport che il rugby educativo rappresenta, e che la fondamentale nella formazione dell’individuo e dello sportivo futuro agonista, creando fra l’altro enormi opportunità di lavoro per gli stessi educatori e a tale scopo prevedere che una parte delle risorse provenienti da RFI siano destinate per il conseguimento degli obiettivi previsti dal piano suddetto.

 

Stefano Di Puccio
Prima Firenze

Palazzo Vecchio, 25 luglio 2013