Tares, l'assessore Petretto: «Potrà cambiare entro il 31 agosto quando il Governo Letta presenterà la riforma della tassazione immobiliare»
«Si tratta di un regolamento parziale perché entro il 31 agosto il Governo Letta si è impegnato a cambiarne destino, struttura, funzioni e composizione in vista dell’ampia riforma della tassazione immobiliare». È quanto ha sottolineato l’assessore al bilancio Alessandro Petretto presentando, questa mattina in consiglio comunale, la delibera che contiene il regolamento della Tares, la nuova tassa dei rifiuti introdotta dal Governo Monti che riguarda lo smaltimento e raccolta dei rifiuti e di altri servizi, quali illuminazione e manutenzione stradale, polizia municipale, anagrafe.
«Fin da settembre, dunque – ha aggiunto l’assessore Petretto – potremmo essere chiamati a rivedere e ricorreggere questo regolamento che per noi era però obbligatorio presentare insieme al bilancio».
«La Tares – ha poi ricordato – è una tassa e non una imposta: questo vuol dire che il suo presupposto non è la capacità contributiva ma il costo della rimozione e del trattamento dei rifiuti che si desume dal bilancio della società Quadrifoglio. Ci sono dei mutamenti strutturali nel passaggio della Tia alla Tares, in particolare l’inapplicabilità dell’articolo 49 del decreto Ronchi che prevedeva in via di sperimentazione un’operazione rimodulazione che il Comune ha effettuato spostando il 90% dei costi dalla parte variabile (commisurata alla produzione dei rifiuti a sua volta commisurata al numero dei residenti in un edificio) a quella fissa. Questo ha determinato un peggioramento per le famiglie numerose visto che i criteri di calcolo della nuova tassa rifiuti attribuiscono un peso maggiore al numero dei componenti del nucleo famigliare più che ai metri quadri dell’abitazione».
«Per modificare questo risultato attraverso un intervento dell’amministrazione – ha ricordato l’assessore al bilancio – è necessario un intervento sul bilancio comunale che a sua volta deve essere messo in ‘giusta competizione’ con altri interventi che facciamo in campo sociale e di sostegno alla famiglia. È impossibile, dunque, finanziare una scelta del genere attraverso la Tares stessa».
L’assessore ha proposto un emendamento alla delibera, suggerito dalla prima commissione consiliare, relativo all’articolo 10 del regolamento della Tares che riguarda la determinazione del numero di occupanti per le utenze domestiche: «tale emendamento – ha spiegato Petretto - va vantaggio delle famiglie numerose». (fn)