perUnaltracittà a Stoccarda al terzo "Forum Europeo contro le Grandi Opere Inutili ed Imposte"

perUnaltracittà parteciperà con due delegati al terzo "Forum Europeo contro le Grandi Opere Inutili ed Imposte" che si terrà a Stoccarda, in Germania, dal 25 al 29 luglio 2013. "Saremo presenti perché l'analisi dei movimenti europei sulle grandi opere inutili e dannose è strettamente legata al dibattito in atto sulla radici della crisi economica che colpisce le fasce deboli della popolazione europea e alla relativa critica delle politiche di austerità", hanno detto Ornella De Zordo e Adriana Alberici, consigliere di perUnaltracittà, annunciando la partecipazione di due attivisti al meeting tedesco.

"Siamo critici da sempre sul modello di sviluppo portato avanti nel nostro Paese dalla politica liberista dominante, di destra come di sinistra. E lo siamo a ragion veduta, visti i danni passati, presenti e futuri che le grandi opere fiorentine e toscane lasciano in dote al nostro territorio. Basti citare il tunnel Tav o l'alta velocità mugellana, ma anche l'assurdo dibattito che si sta sviluppando in queste ore sul Parco agricolo della Piana dove la presunta tutela dell'ambiente fa rima con il raddoppio della pista dell'aeroporto".

"Andiamo a Stoccarda per raccontare la nostra esperienza di movimento politico che dal basso porta dentro il dibattito istituzionale le analisi dei tanti movimenti in difesa del territorio presenti a Firenze", hanno aggiunto De Zordo e Alberici. "Incontreremo altre realtà analoghe alla nostra e siamo certi di poter imparare molte cose, sia dal punto di vista dell'analisi che delle modalità di lotta. Lavorare insieme alle tante vertenze europee (Londra, Birmingham, Lione, Rosia Montana,
Neckarwestheim, Nantes, Stoccarda...) per scardinare il pensiero unico che domina le amministrazioni nazionali e locali è una nostra priorità. Insieme discuteremo sulle cause, i retroscena e i contesti per cui la costruzione di grandi opere è funzionale agli interessi del settore privato, che senza tener conto dei reali bisogni della popolazione, utilizza denaro pubblico e aumenta così il debito sovrano con la complicità della politica".

(fdr)