L'assessora Giachi incontra 35 interpreti del Parlamento europeo

«Firenze non si vuole presentare solo come una ‘signora impellicciata che si bea delle sue grazie’. Vuole essere, piuttosto, una protagonista attiva, viva, capace si muovere energie in grado di ripensare la contemporaneità di tutti i cittadini del mondo, a livello non solo culturale ma anche tecnologico». Lo ha detto l’assessora alle politiche europee Cristina Gianchi incontrando, questa mattina a Palazzo Vecchio, una delegazione di 35 interpreti del Parlamento europeo, e illustrando loro le principali linee ispiratrici della politica di mandato.
Provenienti da vari paesi dell’Unione Europea, gli interpreti sono in Italia per un periodo diaggiornamento professionale. I corsi ai quali partecipano si tengono solitamente in estate, durante la pausa dei lavori dell’europarlemento. Nei dibattiti parlamentari, questi interpreti interpretano verso le rispettive lingue gli interventi dei deputati italiani. E per poterlo fare al meglio è indispensabile che abbiano la possibilità di immergersi periodicamente nella realtà italiana, in tutte le sue sfaccettature.
Nel suo saluto l’assessora Giachi ha ricordato la «vocazione europea di Firenze, sede dell’annuale appuntamento dello State of the Union’».
«La nostra città – ha poi aggiunto - ospita uno dei più attivi Europe directe d’Italia per quantità e qualità delle attività e una emittente, Radio Fleur, gestita da giovani volontari che si occupa principalmente di comunicazione europea». (fn)

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