Torselli e Staccioli: "Preoccupati per il futuro del polo fieristico"

Secondo i due esponenti di Fratelli d'Italia "la città  rischia di perdere i suoi eventi principali"

«Siamo preoccupati per il futuro di Firenze Fiera ma lo siamo ancora di più per i principali eventi fieristici che rischiano di fuggire dalla nostra città e di procurare un danno notevole dal punto di vista sia dell'immagine che dell'indotto». È quanto hanno dichiarato il consigliere comunale Francesco Torselli e la consigliera regionale Marina Staccioli, entrambi di Fratelli d’Italia.
«Anzitutto manca un piano urbanistico per la realizzazione di nuovi spazi espositivi in sostituzione di quelli demoliti perché non a norma - spiegano Torselli e Staccioli - ed a questa mancanza si sopperisce con tenso-strutture provvisorie che arriveranno costare, nel 2014, anche 600mila euro per ogni singolo evento».
«Senza considerare quanto sta accadendo a livello societario – hanno aggiunto – la Provincia di Firenze ha già fatto sapere di voler dismettere le proprie quote in favore degli altri due enti pubblici presenti nella compagine societaria (Comune di Firenze e Regione Toscana), mente il Comune di Firenze, proprio rispondendo ad una nostra interrogazione, si è già detto non interessato a rilevare le quote della Provincia. Ma prima di procedere al riassetto delle quote, pare che tutti abbiano dimenticato la necessita di portare a termine il percorso iniziato con lo stato per il passaggio di proprietà del complesso Fortezza da Basso proprio a Comune, Provincia e Regione».
«Il futuro del polo fieristico fiorentino appare davvero nebuloso – hanno concluso Torselli e Staccioli – ci aspetteremmo, come minimo, che di fronte a questo caos, il governatore Rossi, il sindaco Renzi ed i vertici aziendali di Firenze Fiera si riunissero per tracciare un piano a medio e lungo respiro per definire il futuro delle fiere nella nostra città. Di questo passo la Fortezza da Basso sarà inutilizzabile in meno di 10 anni e Firenze perderà Pitti e tutti i suoi altri storici eventi. È chiedere troppo di non ritrovarsi all’ultimo momento a dover affrontare un’emergenza annunciata?». (fn)