Maggio, De Zordo e Grassi: "Bocciato l'invito a evitare la liquidazione coatta"

"Rinegoziare il debito alternativa possibile ma scomoda per chi vuole azzerare tutto"

Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo (Puc) e Tommaso Grassi (SEL)

“Bocciato dalla maggioranza del Consiglio comunale il nostro atto, sottoscritto anche dal consigliere Spini, che chiedeva di impegnarsi per evitare la liquidazione coatta del Maggio musicale.

Il Consiglio, almeno in maggioranza,compiace dunque la volontà del sindaco e del commissario Bianchi che si sono arroccati su una scelta che inevitabilmente porta alla fine del Maggio. Perché la liquidazione coatta, se non c'è capitale con cui tacitare almeno in parte i creditori, diventa una chiusura definitiva. E con quali partecipazioni bancarie potrebbe riprendere l'attività dopo che è statonon corrisposto il debito con le banche?

Una strada alternativa possibile sarebbe la rinegoziazione del debito e la sua diluizione su più anni, magari con garanzia prestata da ente terzo. Senza questo il Maggio chiude per essere sostituito da una nuova Fondazione, con altri soggetti e, evidentemente, altre caratteristiche e obbiettivi, e ben altra qualità di produzione artistica.Evidentemente è questo che si vuole, al di là delle parole di sostegno e le attestazioni di lode per il glorioso Maggio musicale fiorentino”.

(fdr)