Piano di recupero in via Villani, l'assessore Meucci: "A chi oggi protesta la verità non interessa"
“Prima di diffondere comunicati e di organizzare manifestazioni di protesta, credo che sarebbe giusto e logico cercare la verità; cosa che evidentemente al comitato ‘Oltrarno fuori le mura’ non interessa. Tra l’altro, il piano di recupero per l’immobile di via Villani è proprio ora in fase di pubblicazione e chiunque può inviare al Comune le sue osservazioni: mi chiedo come mai coloro che gridano allo scempio non abbiano utilizzato questo strumento, che è la via più diretta ed efficace per esprimere suggerimenti e critiche. Forse perché sanno benissimo che le loro critiche sono infondate?” L’assessore alle Politiche del territorio Elisabetta Meucci replica al Comitato Oltrarno fuori le mura, che per oggi ha indetto un flash-mob contro l’intervento nell’immobile posto all’angolo tra via Villani e via Giano della Bella, con un piano che prevede il recupero della superficie utile esistente dell’edificio, un tempo sede della discoteca Gallery e da tempo in disuso, per realizzare un nuovo complesso prevalentemente residenziale.
Il piano di recupero ha avuto il primo via libera il 16 novembre 2010 dalla conferenza dei servizi tra Regione Toscana, Soprintendenza, Provincia e Comune di Firenze, mentre il 10 maggio scorso è stato approvato dalla giunta. Come si legge nella relazione tecnica, il progetto è coerente con il Piano Strutturale e interessa “un nuovo fabbricato che presenta gli stessi allineamenti stradali del complesso esistente, ma con un minore ingombro a terra; si compone di 3 piani fuori terra e di un piano seminterrato destinato a parcheggi e locali tecnici con accesso da un rampa da via Villani”.
Come ricorda l’assessore Meucci “il progetto rispetta tutte le prescrizioni previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore, che sono molto chiare e severe: e questo già dimostra come quanto sostenuto dal Comitato non corrisponda alla realtà”. Infatti, in conformità con tali norme, il nuovo edificio avrà una superficie utile lorda di 1079 mq (minore di quella preesistente, che era di 1126 mq); mentre l’altezza media sarà di 9,21 metri, corrispondente al più basso edificio contiguo (sarebbe potuto arrivare fino a 11.84 m). Infine, quanto agli oneri a carico dell’impresa (oltre 200mila euro) questi saranno utilizzati per la riqualificazione di Via Giano della Bella.
(ag)