Bilancio, Gruppo PdL: "Non un preventivo, ma un consuntivo bloccato in ogni capitolo di spesa"

"Il dato positivo è che è l'ultimo della gestione Renzi: poi i fiorentini potranno giudicare quante delle sue promesse il sindaco abbia mantenuto"

Questo l’intervento dei consiglieri del Gruppo PdL

“Questo bilancio preventivo è in realtà un consuntivo bloccato in ogni capitolo di spesa. Tutto ciò non lascia spazio a controproposte o emendamenti, ma solo ad alcune considerazioni.
La prima. È un bilancio che sta in piedi grazie agli accordi siglati con il governo Berlusconi negli anni precedenti: imposta di soggiorno, riduzione affitti uffici giudiziari, trasferimento personale dell'ITI a carico dello Stato, biglietto unico dei musei. In un tempo in cui tutte le amministrazioni comunali si sono viste tagliare i trasferimenti, il Comune di Firenze è riuscito ad avere quasi 100 milioni in più. Ma questo tesoretto non è bastato alla Giunta Renzi, che anche quest'anno per quadrare i conti ha dovuto aumentare le entrate da mutui e prevedere di dismettere altro patrimonio di proprietà del Comune.
Sotto la giunta Renzi la spesa corrente è aumentata di oltre 100 milioni, così come sono aumentate le entrate da servizi avendo aumentato le tariffe sui servizi alla persona e quelli relativi al suolo pubblico, il che ha comportato un incremento di oltre 10 milioni all'anno. In quest'ottica la riduzione dell'Irpef dello 0,1% è solo una piccola restituzione fatta con la mano destra, rispetto a ciò che si è prelevato con la mano sinistra.
Approvare un bilancio preventivo a 5 mesi dalla fine dell'anno è politicamente ridicolo, ma questa non è una responsabilità che si possa imputare all'amministrazione. Certo è che così il consiglio comunale viene esautorato da ogni potere di indirizzo.
La notizia positiva è che probabilmente questo è l'ultimo bilancio dell'amministrazione Renzi, poi saranno i fiorentini a tirare le somme rispetto a ciò che è stato promesso e ciò che è stato effettivamente realizzato”.

(fdr)