Bilancio 2013, Sabatini (Lista Galli): "Renzi dice una cosa, ne scrive un'altra, ne farà un'altra ancora"
Questo il commento del consigliere Massimo Sabatini (Lista Galli) sui numeri del bilancio 2013 presentati quest’oggi a tutte le commissioni riunite nel Salone dé Dugento.
“Viene dato a Firenze l’ennesimo bilancio di chiacchiere che non sarà supportato dai fatti. Basta partire dall’ultima “sparata” di Renzi per dimostrarlo. A giugno il sindaco ha detto che il suo piano è quello di far gestire ad un unico soggetto culturale i 21 milioni che Firenze incassa con l’imposta di soggiorno. Ma nel bilancio di Luglio cosa mette? La stessa ripartizione dello scorso anno che spezzetta i proventi fra vari istituti e fondazioni, la manutenzione degli alberi e la gestione del trasporto pubblico (vedi Foto1). A settembre cosa farà? Ha intenzione di dare corso alle sue idee con una variazione di bilancio? Impossibile: con quelle cifre già messe nei conti il cambio è pura chimera, perché non si darebbe copertura da solo. Quindi le sue fantasie le realizzerà altrove, a meno che non si inventi il “Carrozzone dei Carrozzoni” di cui non se ne sente proprio il bisogno.
Identica fantasia (e per il quarto anno di fila) la ritroviamo nelle “Alienazioni Impossibili”, un vero chiodo fisso che non riesce ad abbandonare. Né mai a realizzare, purtroppo. Dopo 3 anni di caduta libera (26, 13 e poi 7 milioni) si inventa il boom in risalita fino a 24 milioni (vedi Foto2). Soldi che le casse fiorentine di questo anno non vedranno mai.
Terza perla contabile è l’altra impennata impossibile nei trasferimenti da privati. Di nuovo, dopo 3 anni in crollo (14, 10 e poi 8 milioni) ecco il miracolo che supera 58 milioni! Spiega anche che sono quelli che dovrebbero arrivare da RFI per gli accordi sulle Ferrovie. Ma chi può credergli? Siamo a Luglio e di quei soldi non abbiamo visto arrivare un centesimo! Né i “chiari di luna” fanno ben sperare … Infine “indebitamento feroce” e “drenaggio completo” di ogni risorsa futura completano la caratterizzazione negativa di questo bilancio. Sull’indebitamento (vedi Foto3) si ammette candidamente di aver sfinito la città e che dunque il prossimo sindaco nel 2014 avrà le mani legate (zero investimenti con quella forma di finanziamento, che è l’unica sicura). Sul drenaggio, invece, raschia il ricco barile di Toscana Energia imponendo la distribuzione delle Riserve (nate per investire sulla rete) e prelevando a mo’ di bancomat anche i quasi 6 milioni di spettanza del Comune unico motivo della incredibile crescita degli introiti da partecipate (vedi Foto4)”.
(fdr)