Salario accessorio, De Zordo e Grassi: "L'Amministrazione comunale non faccia pagare gli errori altrui ai propri dipendenti"

Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi

“Dal 2003 è in atto una contrattazione decentrata, sottoscritta dalla A.C. e dalle Organizzazioni sindacali,che ha istituito delle indennità speciali da riconoscere a tipologie specifiche di mansioni particolarmente impegnative per i lavoratori del Comune di Firenze. Questa contrattazione nel tempo è passata al vaglio e alla conseguente adozione da parte delle Giunte in carica, nonché dei revisori dei Conti, della Corte dei Conti e della stessa ARAN.

Se le modalità con cui tale contrattazione è stata portata avanti sono ora state oggetto di rilievo e di indagine da parte della Corte dei Conti e del Ministero Economia e Finanza, non può rimetterci chi ha lavorato sapendo che avrebbe percepito le somme pattuite.

A fronte dei rilievi, fin dal 2010 l'A.C. non solo non ha sostenuto la contrattazione ma ha persino ammesso di avere sbagliato, accettando la tesi estrema della Corte dei Conti e arrivando ora a esigere - come prima tranche -dai dipendenti un recupero di ben 9 milioni di euro, nonostantenon ci sia ancora da parte della Corte dei Conti nessun rinvio a giudizio e pertanto nessuna sentenza emessa. Il che significa che ci sono dipendenti che dovrebbero restituire anche migliaia di euro.

Mentrealtri comuni in Italia hanno preso tempo per capire meglio come risolvere questa situazione, Firenze si è affrettata a comunicare che avrebbe mandato ai dipendenti le lettere per il recupero del salario accessorio oggetto delle indagini. In sostanza, mostrando che per il Comune i propri dipendenti non sono una risorsa da difendere e da valorizzare: e pensare che senza di loro la macchina si inceppa e nessun servizio potrebbe più essere erogato.

Tutto questo mentre l'AC non ha ancora provveduto a fornire informazioni sul salario accessorio 2013 e dopo che nel 2012 sono stati tagliati, all'insaputa dei dipendenti stessi, più di 4.5 milioni di euro che rappresentano già di per sé una sostanziosa sforbiciata allo stipendio annuale. Come si può pensare che i dipendenti del Comune di Firenze portino avanti tranquillamente e con profitto il loro lavoro in una tale incertezza?”.

(fdr)