Derivati, Grassi e De Zordo: «Ci aspettiamo delle risposte chiare alle nostre domande oggi in aula, se necessario anche per iscritto»
«Ancora di più dopo la lettura del bilancio del Comune di Firenze per l'anno 2013 riteniamo indispensabile e necessario aspettarci delle risposte chiare e precise alle nostre domande che abbiamo posto con una interrogazione a cui verrà data risposta oggi in aula sul tema dei derivati». È quanto sottolineano i consiglieri Tommaso Grassi e Ornella De Zordo.
«Appreso dai giornali che non verrà firmato alcun accordo con le banche – hanno ricordato i due esponenti dell’opposizione – e che il Comune ricomincerà a pagare le rate dei mutui accesi con strumenti di finanza derivata crediamo che sia necessaria una riflessione da parte di tutto il Consiglio, e già in vista di lunedì prossimo abbiamo depositato una interrogazione a 5 firme. Visti i molteplici aspetti tecnici e ritenuto che è difficile anche per l’assessore Petretto condensare un ragionamento compiuto su un tema così complesso in pochi minuti e visti gli altri temi importati all’ordine del giorno, ci rendiamo fin da subito disponibili ad accettare in via eccezionale una risposta per iscritto».
«Quest’ultima – hanno spiegato Grassi e De Zordo – sarà messa a disposizione di tutti i consiglieri comunali e dei cittadini che vogliono capire e approfondire per quale motivo dopo mesi e mesi in cui si era annunciata una entrata straordinaria da parte di questo presunto accordo con le banche, adesso si scopre che dopo aver esposto il Comune a rischi di successivi ulteriori contenziosi e richieste risarcimento danni e interessi da parte di queste, e nonostante si fosse annunciato l'arrivo da Londra di un plico contenente un accordo transattivo adesso si scopre che tutto si sta risolvendo in una bolla di sapone».
«Attendiamo di ricevere le risposte ai nostri interrogativi – hanno concluso - fiduciosi che l’assessore Petretto continui a fornire ogniqualvolta interrogato con massima professionalità e rispetto verso il consiglio le risposte, queste casomai su cui potremmo spesso non concordare ma senza mai far mancare gli elementi per un dibattito tanto trasparente quanto netto». (fn)