Indebitamento e tasse, Toccafondi e Stella (PdL): "Così Renzi ha messo in ginocchio il Comune di Firenze, l'analisi dell'eurodeputata Comi è corretta"

"Cresciuto il debito che passa dai 480 milioni del 2009 ai 511 milioni del 2012e aumentodi tutte le tariffe di oltre il 50%"

“L’eurodeputata del PDL Lara Comi durante la trasmissione “Ballarò” ha snocciolato i dati di bilancio del Comune di Firenze evidenziando come sotto l’amministrazione Renzi sia cresciuto l’indebitamento e la pressione fiscale: non solo Comi aveva ragione, ma ha toccato il vero punto dolente di Renzi, la pessima gestione amministrativa della città.
Dal bilancio consuntivo 2012 ci rendiamo conto di come l’indebitamento del Comune di Firenze al 31 dicembre 2012 sia di € 511.659.393, una cifra spaventosa e cresciuta durante l’amministrazione Renzi di ben 30 milioni di euro dal 2009 ad oggi.
Infatti nel gennaio del 2009 l’indebitamento del Comune di Firenze era di 480 milioni di euro, per passare agli attuali 511 milioni di aumentando così nell’arco di 4 anni l’indebitamento del Comune e quindi dei fiorentini di oltre 30 milioni di euro, e le previsioni per il futuro sembrano ancora peggiori. Ricordiamo che la legge fissa criteri precisi per il ricorso all'indebitamento che non è consentito per la spesa corrente, ma soltanto per gli investimenti. Se si pensa che solo nel 2012 il Comune ha pagato di interessi 23 milioni di euro per il totale del suo indebitamento, è facile comprendere cosa accadrà con l'assunzione di nuovo debito, soprattutto in un periodo nel quale i tassi di interesse stanno aumentando, 23 milioni di euro per 360mila fiorentini significa 63 euro di interessi procapite solo nel 2012.
Per non parlare poi delle tasse e delle tariffe che sotto Renzi sono schizzate in alto, e le multe arrivate nel bilancio preventivo 2011 alla cifra record di 51 milioni di euro. Tanto che l’aumento annuo medio per le famiglie è di 670 euro, mentre per le imprese sale a 5.500 euro.
I dati degli aumenti introdotti dall’Amministrazione Renzi dal 2009 ad oggi che colpiscono tutti i settori, dai servizi legati alla scuola alla TIA, dalla COSAP ai cimiteri, dai parcheggi all’Ataf.
Per esempio il trasporto degli alunni è aumentato per la fascia massima del 50%, il pasto a mensa del 26 e anche i servizi educativi per i bambini 0-3 anni del 26%. Forti aumenti anche per i cimiteri con rincari che vanno dal 12% (per i posti nei loculi) al 52% dei servizi di inumazione ed esumazione. Per non parlare poi della COSAP dove si passa dal +30% per i passi carrabili, chioschi e dehors al +50% per l’occupazione di suolo pubblico legata alle ristrutturazioni edili e per i mercati all’aperto fino all’aumento del 170% per i mercati coperti. Senza dimenticare la TIA (rincaro medio per abitazioni tra l’8 e il 9%), le tariffe per la sosta nei parcheggi di struttura (+0,50 all’ora che raddoppia per il posteggio della stazione), il biglietto dell’Ataf (per esempio il ticket da quattro corse è passato da 4,50 a 4,70 euro). A questi aumenti si aggiungono l’imposta di soggiorno e l’ingresso per gli artigiani in ztl (costo 1 euro). E non ci dimentichiamo i taxi perché anche se non sono state ritoccate le tariffe, in realtà a causa delle pedonalizzazioni le corse che passano attraverso il centro costano in media il 20% in più.
Esiste poi tutta la questione legata agli swap. Il Comune di Firenze ha investito 270 milioni di euro in swap sottoscrivendo 13 contratti in derivati, e ogni anno paga milioni di interessi passivi, una vicenda ancora lontana dall’essere risolta e che potrebbe avere delle ripercussioni pesanti sul bilancio del comune. Siamo molto preoccupati per la gestione del debito da parte del Comune di Firenze e la possibilità nei prossimi anni di attingere a nuovi mutui facendo così lievitare il debito, sarebbe un fardello pesante che potrebbe condizionare per molto tempo le scelte dei futuri amministratori”.

(fdr)