Assegnazione alloggi ERP, Cellai, Nascosti e Massai (PdL): "Quattro anni di residenza anagrafica o lavorativa per poter presentare la domanda"
Introdurre, tramite un emendamento alla legge regionale di prossima approvazione per l’assegnazione degli alloggi ERP, ilrequisito di risiedere o di lavorare nel nostro comune da almeno 4 anni per poter presentare la domanda: è quanto chiede la mozione presentata in Consiglio comunale dal consigliere PdL Jacopo Cellai, che oggi a Palazzo Vecchio ha presentato la sua iniziativa insieme ai colleghi in Regione Nicola Nascosti e in Provincia Piergiuseppe Massai.
“Non si tratta solo di tutelare i cittadini italiani – ha spiegato Cellai –, ma anche di introdurre un criterio di merito e di premio per gli stranieri, che in questo modo potrebbero comprovare la volontà di voler vivere a Firenze, ed il loro legame stabilito col nostro territorio, mentre oggi bastano dalle 3 alle 4 settimane per ottenere il certificato di residenza e poter presentare la domanda per avere l’alloggio. L’atto di indirizzo che presentiamo oggi cerca un equilibrio nell’assegnazione di alloggi popolari tra italiani e stranieri”.
Secondo i dati che la Fondazione Michelucci ha presentato in Regione al convegno "Abitare difficile in Toscana" dello scorso 7 maggio, nel triennio 2010-2012, le assegnazioni tramite bando ordinario ERP (escluse cioè riserva sfratti ed assegnazioni sociali) hanno visto 124 Italiani aggiudicarsi l’alloggio (48%) contro 134 Stranieri (52%).
Nel 2012, il 59% del totale di alloggi (107) è andato a stranieri e solo il 40,7% ad italiani (72).
Sempre secondo i dati della Fondazione Michelucci, la percentuale di richiedenti italiani e stranieri dal 2004 al 2010 vede, nella graduatoria 2004-2006, 2.749 italiani e 1.279 stranieri (31%), e nella graduatoria 2008-2010 2.043 italiani contro 1.888 stranieri (48%).
“Sono numeri che parlano da soli – ha notato Massai –: il disequilibrio in domande e assegnazioni tra italiani e stranieri è palese ed è indice di una mancata equità di trattamento, a fronte di esigenze spesso identiche. Per questo chiediamo oggi alle istituzioni toscane un ripensamento di questo meccanismo. E chiediamo anche di introdurre controlli che verifichino che si tratti di residenze effettive e non fittizie”.
Nascosti, che presenterà un emendamento al momento della votazione della legge regionale che percepisca la mozione Cellai, spiega: “il Comune di Firenze deve farsi parte attiva con la Regione perché la situazione cambi, e anche per recuperare quella quota di risorse non ancora assegnate al Comune per la manutenzione degli alloggi oggi vuoti. Il nostro auspicio è che la mozione di Cellai vada ad incidere significativamente sulla legge regionale che regola questa materia”.
“Non si tratta di una battaglia ‘di bandiera’ politica – ha infine precisato Cellai –. Lo dimostra il fatto che una regione come il Piemonte abbia introdotto il minimo di 3 anni di residenza o lavoro nel Comune per poter accedere alla graduatoria ERP, mentre norme ancora più severe sono in vigore in Lombardia (5 anni) o in Valle d’Aosta (8 anni)”.
Dopo aver precisato che i criteri della legge corretta dagli emendamenti PdL vedranno l’esenzione del requisito di periodo minimo di residenza per i componenti delle Forze dell’Ordine, Cellai, Nascosti e Massai hanno chiuso con l’auspicio che “il centrosinistra non si rinchiuda in pseudo-ideologie e contribuisca a dotare i comuni della Toscana di una legge per gli alloggi popolari più giusta per tutti”.
(fdr)
Segue il testo della mozione
Premesso che la legge regionale toscana n. 96 del 20.12.1996 “Disciplina per l’assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” è stata anche recentemente al centro del dibattito politico nella nostra regione
Considerata l’opportunità di sostenere una revisione della suddetta legge alla luce della situazione attuale che riguarda la questione delle case popolari tenendo conto di molteplici profili partendo dalla riconsiderazione dei requisiti di accesso alla domanda di alloggio popolare
Considerata l’opportunità di coniugare il diritto del residente a richiedere un alloggio al fatto diaver maturato una presenza significativa, sia essa anagrafica o lavorativa, nel comune cui si riferisce il bando nel periodo precedente alla richiesta di abitazione
Visto il dettato della legge regionale 96/96 che all’art.5 “Requisiti per concorrere all’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica” recita al comma 1 :
“1. Per la partecipazione al bando di concorso per l’assegnazione è richiesto il possesso dei requisiti stabiliti nella Tabella Aallegata alla presente legge”
Vista la tabella A (art. 5, comma 1) “Requisiti per la partecipazione al bando di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica” che alla lettera b) recita :
b) residenza anagrafica o attività lavorativa nel Comune o nei Comuni cui si riferisce il bando di concorso, salvo che si tratti di lavoratori destinati a prestare servizio in nuovi insediamenti produttivi, compresi in tale ambito, o di lavoratori emigrati all’estero, per i quali è ammessa la partecipazione per un solo ambito territoriale;
valutata l’opportunità da parte del comune di Firenze di esprimere un proprio indirizzo in merito alla revisione della suddetta legge
il Consiglio Comunale di Firenze invita
1. il Consiglio Regionale della Toscana a modificare l’attuale testo della legge regionale 96/96 attualmente in vigorenel seguente modo :
La lettera b) della tabella A ( art.5 comma 1 ) della legge 96/96 è sostituita con le parole :
“residenza anagrafica o lavorativa nel Comune o nei Comuni cui si riferisce il bando di concorso da almeno quattro anni dalla data di presentazione della domanda, salvo che si tratti di lavoratori destinati a prestare servizio in nuovi insediamenti produttivi, compresi in tale ambito, o di lavoratori emigrati all’estero, per i quali è ammessa la partecipazione per un solo ambito territoriale. I suddetti requisiti di accesso non operano nei confronti degli appartenenti alle forze dell’ordine”
2. la Presidenza del Consiglio Comunale a trasmettere copia del presente atto alla Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana