De Zordo e Grassi: "Sui fatti di S.M. Novella bene trasparenza da parte della Magistratura"

"Restano domande organizzative a cui deve rispondere l'Amministrazione"

Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi

“Abbiamo appreso che la Magistratura ha aperto un fascicolo sui fatti di S.M. Novella come testimoniati nella lettera che abbiamo letto in Consiglio comunale lunedì scorso e che descriveva -secondo una testimonianza diretta – un episodio grave avvenuto da parte dei vigili urbani nei confronti di alcuni ragazzi neri. L'abbiamo letta con l'obbiettivo di contribuire a fare chiarezza su un episodio dai risvolti inquietanti e abbiamo infatti chiesto innanzi tutto trasparenza all'Amministrazione comunale. Avevamo perciò invitato la stessa comandante Manzione a verificare l'effettiva realtà dei fatti. L'unica risposta avuta da lei è stata la conferma che in quella circostanza vi era in atto un azione antiabusivismo e una secca e fideistica smentita del pestaggio senza altro aggiungere. Ci siamo chiesti: è stata fatta un'indagine interna? Con quali strumenti? Chi è stato ascoltato? Nulla è stato detto in merito, neanche un “accerteremo”.

Crediamo sia interesse di tutti far chiarezza su un episodio così grave, anche per non alimentare un clima di sospetto da cui non possono scaturire cose positive.
Sappiamo che le vittime di eventuali simili aggressioni rinunciano a sporgere denuncia per varie ragioni che vanno dalla precarietà anagrafica a una diffidenza verso le istituzioni che purtroppo nel nostri Paese è alimentata – come ci ha di recente e ripetutamente ricordato l'Europa in particolare sulla legge Bossi-Fini - dal trattamento che riserviamo ai profughi, richiedenti asilo e immigrati.

Restano, come è evidente, delle domande più generali in sospeso: ci sono nella Polizia Municipale, pattuglie o reparti particolarmente dedicati a ordine pubblico e a immigrati? come sono organizzati, chi li comanda, con quali compiti precisi e con quali regole di ingaggio? come sono selezionati? E sull'abusivismo commerciale, è consapevole la comandante che per stroncare il commercio dovrebbe dirigere le azioni della polizia commerciale verso i centri di produzione dei falsi e non inseguire i singoli venditori?

Mente aspettiamo che la Magistratura faccia luce sul fatto specifico, ci attendiamo che su queste domande sia l'Amministrazione comunale a chiarire alla cittadinanza. Solo così difenderà il buon nome della Polizia Municipale e i tanti agenti la cui condotta niente ha a che fare con abusi e scorrettezze. E si eviterà il rischio di generalizzazioni ingiuste contro cui sono insorti gli stessi sindacati di Polizia Municipale.

Aggiungiamo, a beneficio di chi si è risentito perché la questione è stata posta all'attenzione del Consiglio comunale, che la nostra stessa presenza in Consiglio ha senso anche in quanto offre la possibilità di denunciare quanto avviene in città. Questa funzione, ovvero quella di far risuonare le parole di cittadini senza voce, è proprio quella che il sindaco Renzi tende a negare quando equipara il Consiglio Comunale ad un luogo "noioso, dove pigiare un bottone". Rivendichiamo invece che questo spazio deve e può essere occasione di esercizio di democrazia”.

(fdr)