Rossella Casini, Agostini (Pd): "Diventi simbolo e intitoliamole una Casa dei diritti umani delle donne"
Questo l'intervento svolto oggi in Consiglio comunale dalla presidente della commissione Pace Diritti umani Susanna Agostini (Pd)
"Grazie a Libera e a tante giovani giornaliste, attrici studenti abbiamo potuto rivedere il volto di Rossella Casini. Abbiamo potuto risvegliare la “luce” del suo giovane sguardo, del suo sorriso di studente universitaria. Abitava in Borgo la Croce al numero 2, con i genitori ed il Suo amore Francesco Frisina.Dobbiamo essere orgogliosi di lei e restituire la sua storia alla vocazione democratica della nostra città. Il Suo è stato un comportamento esemplare di contrasto all'omertà e all'ndrangheta. Auspico che questa nuova visibilità per Rossella Casini aiuti a revisionare un processo che non le ha reso giustizia. La proposta che voglio fare, è la creazione di un luogo simbolo che diventi un punto di forza per “insegnare/imparare a saper reagire”alla violenza e sopratutto alla violenza di genere. Una Casa dei diritti umani delle donne, come si chiama la casa delle donne di Roma. Un luogo che sia riferimento, formazione e prevenzione, come rifugio e ricostruzione di vita per tutte le donne fiorentine. Una struttura che propongo sia alle Murate, molto vicina alle strade dove Rossella ha vissuto e studiato per 27 anni, a fianco del Centro internazionale per i diritti Umani gestito dalla Fondazione Kennedy e possa avere come partener ship LIbera, Artemisia, e tutte le associazione e i sindacati che contrastano violenze e disuguaglianze nella vita e nel lavoro. Dedicare a Rossella Casini un sito a Firenze, nasce dalla richiesta di Libera fatta all’amministrazione comunale di Firenze di prendere in considerazione la possibilità di porre un segno di memoria nei confronti di Rossella Casini. Libera propone, "una dedicazione, un appuntamento culturale, un premio, una iniziativa permanente di formazione scolastica, secondo quanto l’amministrazione stessa riterrà opportuno. Questa città deve riprendere coscienza della sua storia significativa e segnata di coraggio. Rossella ne fa parte. La sua storia merita di essere narrata e riflettuta, soprattutto dai più giovani ed in particolare dalle donne. Adesso la sua storia è stata recuperata dagli incartamenti giudiziari da Francesca Chirico, giornalista calabrese dell’associazione Stop ‘ndrangheta, che l’ha narrata nel suo libro “Io parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta”. Non avevamo foto di Rossella. Ne hanno trovato una presso l’archivio storico dell’Università di Firenze le giornaliste Edi Ferrari e Anna D’Amico. Questa immagine è stata pubblicata, ha reso notoria una vicenda che merita di essere conosciuta, quella di una donna uccisa da un potere mafioso, uccisa come donna da un potere maschilista, uccisa per amore e per aver avuto coraggio. Più di un motivo perché Firenze la ricordi in maniera appropriata". (lb)
Allega la lettera di Libera
LIBERA
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
TOSCANA
FIRENZE PER ROSSELLA CASINI.
Per la prima volta, leggendo l’elenco delle vittime innocenti delle mafie durante la XVIII Giornata per la memoria e per l’impegno che si è svolta a Firenze il 16 marzo 2013, abbiamo ascoltato un nome che fino ad adesso non era risuonato in quel contesto. Rossella Casini era una studentessa fiorentina uccisa dalla ‘ndrangheta nel 1981 perché aveva tentato di far uscire il ragazzo di cui si era innamorata e con cui stava vivendo una relazione, dal destino mafioso a cui era avviato a motivo dei suoi vincoli familiari. Per molti anni, dopo la morte di sua madre Clara e di suo padre Loredano, nessuno ha più chiesto giustizia per Rossella. Adesso la sua storia è stata recuperata dagli incartamenti giudiziari da Francesca Chirico, giornalista calabrese dell’Associazione Stop ‘ndrangheta, che l’ha narrata nel suo libro “Io parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta”. Non avevamo foto di Rossella. Ne hanno trovato una presso l’archivio storico dell’Università di Firenze le giornaliste Edi Ferrari e Anna D’Amico. Questa immagine è stata pubblicata, ha reso notoria una vicenda che merita di essere conosciuta, quella di una donna uccisa da un potere mafioso, uccisa come donna da un potere maschilista, uccisa per amore e per aver avuto coraggio. Più di un motivo perché Firenze la ricordi in maniera appropriata.
Libera Toscana fa richiesta all’amministrazione comunale di Firenze di prendere in considerazione la possibilità di porre un segno di memoria nei confronti di Rossella Casini. Una dedicazione, un appuntamento culturale, un premio, una iniziativa permanente di formazione scolastica, secondo quanto l’amministrazione stessa riterrà opportuno. Questa città deve riprendere coscienza della sua storia significativa e segnata di coraggio. Rossella ne fa parte. La sua storia merita di essere narrata e riflettuta, soprattutto dai più giovani ed in particolare dalle donne.
Per Libera Toscana
Il referente regionale
Don Andrea Bigalli