Il ricordo di Margherita Hack di Ornella De Zordo

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“Era il marzo 2004 quando a Firenze una affollata assemblea cittadina decise, al termine di un percorso partecipato, di fare una lista di cittadinanza e presentarsi alle elezioni amministrative in alternativa alla coalizione del superfavorito candidato Domenici.
Era una lista di sinistra che nasceva dal Laboratorio per la democrazia e aggregava società civile e attivisti di movimento. Tutte persone piene di entusiasmo ma poco pratiche della politica istituzionale e con qualche difficoltà a organizzare una vera campagna elettorale. Nell'individuare la lista dei candidati qualcuno pensò di coinvolgere Margherita Hack che, pur vivendo da tempo a Trieste, rappresentava anche per i fiorentini quei valori culturali e politici su cui si fondava l'esperienza di Unaltracitta/Unaltromondo.
Dopo un contatto telefonico, partimmo quindi in tre - io, Francesca e Bahram- alla volta di Trieste. Ricordo il timore con cui entrammo in città e i dubbi di un suo rifiuto. Ricordo la semplicità con cui ci accolse e l'immediato sentirci a nostro agio nella sua casa in alto in collina, tra i suoi libri e i suoi gatti.
Dopo aver capito meglio chi eravamo e perché pensavamo che una voce di sinistra libera e indipendente fosse cosa buona e giusta in un consiglio comunale egemonizzato da un centro sinistra screditato, accettò volentieri di essere candidata. Così, senza farsi pregare e regalandoci la sua stima e la sua amicizia.
Fu la candidata che prese più voti della lista anche senza fare una vera campagna elettorale. Perché i valori di laicità e democrazia che Margherita Hack incarnava, anche quando risultavano scomodi ai potenti, erano quelli che ci rappresentavano e ancora oggi ci rappresentano.

Grazie Margherita per la tua intelligenza, la tua cultura e la tua generosità. Dire che ci mancherai è la pura verità, fuori da ogni retorica di circostanza”.

(fdr)