Parcheggio di 8.000 mq alle Due Strade, De Zordo: "Sostegno alla protesta di Italia Nostra contro il consumo di nuovo suolo"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“perUnaltracittà sostiene la protesta di Italia Nostra e del Comitato Salviamo le Due Strade contro il parcheggio di 280 posti auto previsto dal Comune e da Esselunga tra via Poccetti e via Senese. La costruzione del parcheggio voluto dall'Amministrazione va a cementificare ben 8.000 mq della collina delle Due Strade, zona di grande pregio ambientale e paesaggistico. Il parcheggio, per costruire il quale è stato necessario ridurre il vincolo cimiteriale da 180 a 50 metri, deturperebbe l'area verde della collina, costituirebbe il consumo di nuovo suolo - che è l'esatto contrario di quanto continua a sostenere il sindaco in giro per l'Italia - e cancellerebbe un'area caratterizzata da terreno fertile, un vero e proprio polmone verde di grande valenza ambientale, non solo della zona ma dell'intera città.
Inoltre il parcheggio non sarebbe necessario, visto che nella zona di parcheggi con le medesime caratteristiche ve ne sono altri tre, due in via del Gelsomino e uno in via Ximenes, che risultano sottoutilizzati, e comunque, se anche si dimostrasse che ve ne è la necessità, si doveva trovare un'alternativa non così impattante. PerUnaltracittà votò contro la delibera di adozione della Variante urbanistica per la costruzione del parcheggio in Consiglio Comunale il 23 luglio 2012, quando l'intero centrosinistra approvò il progetto, con l'astensione di buona parte del centrodestra.
La difesa della vivibilità dell'ambiente e del territorio deve essere al centro delle politiche dell'amministrazione comunale, così come la tutela di beni storici e culturali quale è Il Cimitero “agli Allori”, costruito a seguito della chiusura del Cimitero degli Inglesi di piazzale Donatello. Per questo saremo a fianco di Italia Nostra e delle iniziative che vorrà prendere insieme al Comitato per evitare che questo progetto "mangi" irrimediabilmente una fetta del nostro territorio”.
(fdr)