Razzanelli (Lega Nord): "Betori ha ragione su Firenze, Renzi avrebbe dovuto tacere"

"Con le sue parole il cardinale ha confermato la percezione dei fiorentini raccolta dal nostro ultimo sondaggio"

Mario Razzanelli, capogruppo Lega Nord in Palazzo Vecchio, replica così alle ultime dichiarazioni di Matteo Renzi che in un'intervista a Lady Radio ha commentato l'omelia fatta dal Cardinale Giuseppe Betori il giorno di San Giovanni:

"Con la risposta di oggi a Betori Renzi sta toccando il fondo: chi sta tentando di rappresentare Firenze come una città che non esiste perché più utile alla propria immagine di futuro premier è proprio il sindaco. I dati del sondaggio Freni sul degrado del centro storico sono allarmanti. Persone che orinano per la strada, escrementi di cane, risse, borseggi, atti vandalici, spaccio di droga, prostituzione, micro criminalità, schiamazzi notturni, accattonaggio, venditori abusivi: questa è purtroppo la vera fotografia di Firenze fatta non dai giornali, non dagli avversari politici in vena di campagna elettorale ma dagli stessi fiorentini che hanno risposto a delle semplici domande. Il centro storico è forse quello in maggior sofferenza per degrado e insicurezza soprattutto di sera, ma anche di giorno la situazione è veramente demoralizzante. Il traffico e il sistema di trasporto pubblico che vanno in tilt per un nonnulla, magari com'è successo ieri per un qualunque evento alla Fortezza. E la prostituzione che ora fa notizia non è solo quella praticata dalle escort nei salotti della Firenze alto borghese ma è anche quella che si svolge in pieno giorno sotto gli occhi di tutti. Sempre ieri intorno a mezzogiorno mentre ero in macchina imbottigliato nel traffico nel giro di mezz'ora mi è capitato di assistere a un paio di "abbordaggi".
Non basta più dire che Firenze non è solo questa, non è compito di un sindaco minimizzare nascondendo la polvere sotto il tappeto e nemmeno tentare di distogliere l'attenzione dai problemi con improbabili inaugurazioni.
La verità è che Firenze sta diventando ogni giorno di più una città abbandonata a sé stessa in nome di un'autoreferenzialità che abbiamo perso da tempo".

(fdr)