Stella e Tenerani (PdL): "Altro che rilancio, Renzi ha dato il colpo di grazia al Maggio Musicale"

"Dalle promesse del 2009, in quattro anni il risultato: prima il profondo rosso dei bilanci, poi il commissariamento, oggi la liquidazione"

“Altro che il rilancio promesso: il sindaco Renzi a braccetto con l’ex soprintendente Colombo ha dato il colpo di grazia al Maggio musicale fiorentino dopo anni di gestioni scellerate da parte delle amministrazioni di centrosinistra”. Questo il commento del capogruppo PdL Marco Stella insieme al consigliere Mario Tenerani.
“Nel 2009, diventato sindaco, Renzi lanciò il suo innovativo piano per rilanciare il nostro ente lirico-sinfonico: una ‘super soprintendente manager’ che non solo avrebbe gestito al meglio il Teatro, ma avrebbe anche trovato gli sponsor privati per abbattere col fund raising lo storico deficit, lasciatogli in eredità dal predecessore Domenici – hanno aggiunto –. Alla prova dei fatti, ecco il risultato: prima l’escalation dei bilanci in rosso: nel 2009 una perdita di 2,3 milioni; nel 2010 di 8,3 milioni. Nel 2011 un -3,3 milioni, per arrivare all’ultimo esercizio chiuso nel 2012 dove la perdita è stimata in 3 milioni di euro. Nel frattempo, l’arrivo del commissario Bianchi, fino ad arrivare all’ultimo capitolo: la prospettiva della liquidazione del Teatro”.
“E’ possibile che giunti a questo punto la liquidazione sia davvero l’ultima carta da giocare per provare ad evitare il disastro completo e far rinascere il Maggio, ma questo ovviamente non toglie una virgola alle responsabilità politiche pesantissime del sindaco Renzi, che di fatto ha fallito completamente, gettando sulle spalle dei lavoratori il peso della propria incapacità in questi quattro anni” hanno sottolineato i due esponenti del PdL.
“Siamo curiosi di ascoltare le parole di Renzi in consiglio comunale. Per anni si è nascosto dietro i tagli ai finanziamenti e la crisi economica. Vogliamo proprio vedere se anche annunciando la liquidazione del Teatro avrà il coraggio di non ammettere gli errori che hanno prodotto questo risultato, e che ricadono sotto la sua diretta responsabilità come presidente della Fondazione. Una sola cosa, per quanto ci riguarda, è certa riguardo al futuro del Maggio: deve risorgere e rilanciarsi come una delle eccellenze della nostra città, vanto di tutti i fiorentini, e tutelando al massimo le altissime professionalità che ha al suo interno” hanno concluso Stella e Tenerani.

(fdr)