Gruppo PdL: "Si faccia chiarezza subito su utenze e sesso a Palazzo"

"E sull'imposta di soggiorno occorre accertare la verità e rivedere le procedure"

Questo l’intervento dei consiglieri del Gruppo Popolo della Libertà

“La battaglia politica può essere aspra e dura, ma lo sciacallaggio sulle questioni giudiziarie non appartiene alla nostra linea di condotta. Anzi, noi speriamo che quelle nubi che ora si addensano minacciose su Palazzo Vecchio possano essere spazzate via al più presto. Non è questo il cielo della politica che piace a noi, soprattutto quando l'oggetto della discussione non investe da vicino l'interesse dei cittadini.
Sarebbe diverso il tema, se l'inchiesta giudiziaria dovesse dimostrare il dolo di un rappresentante delle istituzioni nell'esercizio dei propri doveri, un uso improprio delle risorse pubbliche o il tentativo di pagare meno imposta di soggiorno al Comune rispetto a quella dovuta da parte di alcune attività.
Su questi punti non possiamo far finta di niente, non interessano solo a noi, non alimentano una boccaccesca curiosità, interessano all’intera collettività. Su questo terreno non siamo disposti a negoziare.
Per questo chiediamo chiarezza in tempi rapidi e certi sulle notizie apparse sulla stampa che vedono coinvolte utenze telefoniche intestate al Comune di Firenze. L’ipotesi che si arrivi addirittura ad usare stanze comunali per consumare rapporti sessuali, o che ci siano mancati introiti per il Comune dall’imposta di soggiorno ci appare ancora più inquietante.
La nostra cultura, da sempre fortemente garantista, ci impone prudenza. Intanto, attendiamo che gli sviluppi giudiziari siano molto più chiari e circostanziati, rispetto allo scenario attuale. Inoltre, non è nostro costume sostituirci al lavoro dei magistrati.
Noi sappiamo discernere la vita privata da quella pubblica. Per tanto ci auguriamo sia fatta la massima chiarezza in tempi molto celeri”.

(fdr)