Murate, Agostini (Pd): "Un gioiello da salvaguardare anche attraverso la qualità delle iniziative culturali e di formazione al rispetto dei diritti umani nel mondo"

"Questa mattina in commissione Pace diritti umani è stato spiegato il protocollo che sancisce la presenza e l'intensa attività di incontri, pormozione e formazione verso una cultura internazione sul tema dei diritti umani e a contrastro di ogni discrimanazione nel mondo. "Nel complesso storico delle Murate, Bene Culturale di pregiata architettura , come è stato recentemente definito dall'UNESCO- ha detto la presidente Susanna Agoatini (Pd)- la Fondazione RF Kennedy Center For Justice & Uman Rights, ha la sua sede Europea e in questi primi sei mesi di rodaggio ha già dimostrato la propria inedita dimensione di coinvolgimento e di azioni positive attraverso soggetti che operano contro la violenza e per la pace sconfinando ovunque nel mondo." All'incontro di stamani è stato mostrato un filamto che ripercorre le tappe salienti della Fondazione e sono intervenuti  per la direzione Cultura il funzionario cha ha seguito l'iter della procedura e che entro il maggio del 2014, porterà a verifica la parte sperimentale del progetto, Rodolfo Ademollo; per la Fondazione è invece intervenuto il direttore esecutivo  Federico Moro "Abbiamo confermato l'importanza della condivisione di alcune delle più rilevanti inziative avviate con noi, come è il sostegno all'attività non violenta della militante nel Sahara Occidentale, Aminathou Haidar Presidente di CODESA, per il quale stiamo cercando di coinvolgere i parlamentari fiorentini a riprendere l'iter avviato per il completamento della missione ONU /MINURSO che ha lo scopo della realizzazione del Referendum di autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale. Il 17 maggio abbiamo partecipato alla inaugurazione della struttura da dedicare al progetto voluto dall'ex assessore alla Cultura Giuliano da Empoli, chiamato "Smart Dissident" constatando di persona come il fronte unico della formazione, condivisione del progetto e utilizzo totale della struttura interattiva, grazie anche alla cablatura informatica, trovino la realizzazione di una concreta risposta umana e istituzionale assieme. Un luogo interattivo dove l'esperienza si contamina e si arricchisce dalla presenza di testimoni perseguitati a causa dell'essere parte protagonisti del cambiamento nei luoghi di conflitto. Ci rincontreremo - ha concluso Agostini- dopo aver letto tutti i documenti ceh ci sono stati consegnati per poter verificare anche visitando la struttura la grandezza di questa complesssa struttura".(lb)