Consiglio comunale, Grassi: "Finalmente è chiaro, temi come Maggio Musicale, tramvia, mobilità, San Lorenzo, personale del Comune, Mondiali di ciclismo non interessano al Sindaco"

"Non viene in aula forse perché il futuro Segretario del PD e il leader della coalizione non li decide il Consiglio Comunale?"

“Il Sindaco ha finalmente gettato la maschera - afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi -: Maggio Musicale, tramvia, mobilità, San Lorenzo, personale del Comune, Mondiali di ciclismo,non sono temi sono di suo interesse, visto che “per scelta” non partecipa il lunedì al Consiglio Comunale, e nonostante siano settimane che cerchiamo di porre questi temi all’ordine del giorno del Consiglio e ogni volta ci viene negata la discussione proprio per l’assenza del Sindaco stesso”.
“Comprendiamo che ormai le uniche questioni che attraggono il Sindaco sono la futura corsa a segretario del PD e a leader della coalizione, e che non essendo questi temi di competenza del Consiglio Comunale, a lui gli altri temi trattati ogni settimananon interessino: ne prenda atto, lo dica chiaramente e abbandoni Firenze. Nel merito della polemica di Renzi ci farebbe piacere il lunedì in aula schiacciare i pulsanti per votare le delibere che la Giunta ci sottopone, ma i dati parlano chiaro: l’Amministrazione Renzi ha inviato ogni anno poche delibere al Consiglio, ad esempio 60 nel 2010, quando invece nella scorsa Amministrazione la media era ben oltre, ad esempio 107 nel 2008” ha aggiunto il consigliere.
“Un comportamento indecoroso - quello del Sindaco Renzi - che con la vittoria di Marino a Roma è diventato il Sindaco più assenteista di Italia, l’ennesimo record negativo di questa Amministrazione – continua Grassi –. Interessante sottolineare che nelle uniche 7 sedute su 19 dei primi 6 mesi del 2013 alle quali il Sindaco abbia partecipato, peraltro per solo poche decine di minuti, compaiono la consegna della cittadinanza onoraria a Cesare Prandelli e la commemorazione di Don Rossi, temi che, con tutto il rispetto per le persone, hanno una forte esposizione mediatica, ilvero interesse del Sindaco, ma poco interesse per i fiorentini che giornalmente si devono confrontare con i veri problemi della città. Impensabile accettare la proposta di Renzi di convocare il Consiglio solo quando egli poteva essere presente; in quattro anni ci sarebbero state solo sedute di Consiglio della durata massima di un’ora, pari alla presenza media del Sindaco Renzi in aula: questo sì che sarebbe uno spreco di denaro pubblico e un cattivo servizio della politica alla Città.
Ricordiamo al Sindaco, che a parole tiene così tanto al confronto con i cittadini, che i consiglieri, e non gli assessori da lui nominati, sono stati eletti democraticamente dai cittadini e ne sono i rappresentanti: quello che lui vuole è un modello di “uomo solo al comando” che interviene in aula quando ha tempo e che appena finito il proprio intervento si alza e se ne va, non ascoltando il dibattito e affidando la replica agli assessori, fuggendo in questo modo dal confronto e dal dibattito con i rappresentanti della cittadinanza a cui troppo spesso si rivolge con spot e annunci puntualmente mancati. Domani durante la conferenza dei capogruppo chiederemo al Presidente Giani e invitiamo tutti i gruppi e i consiglieri a farlo, che il Sindaco Renzi venga in aula a motivare le sue affermazioni e a scusarsi per il grave attacco all’organo consiliare: ci viene solo da pensare, nel caso diventi Presidente del Consiglio, a che cosa penserebbe e cosa farebbe diventare un Consiglio dei Ministri o i due rami del Parlamento.”
“Sfidiamo il Sindaco a dirci quali, secondo lui, sono i temi sui quali il Consiglio Comunale ha perso tempo: siamo certi che ci siano stati temi di maggiore o minore interesse per la città, ma vogliamo ricordare che l’unico che con toni trionfalistici ha ritenuto di proporre in aula un tema riguardante il proprio condominio è stato un consigliere eletto nella lista Renzi. Forse il Sindaco intende riferirsi a lui? Non ha da dire niente a questo proposito al suo eletto? Se fosse possibile contare le ore delle sedute del Consiglio Comunale ‘perse’ secondo Renzi, siamo certi che sarebbero di gran lunga maggiori quelle in cui i consiglieri hanno dovuto dibattere temi basilari e di interesse per la città senza la presenza del Sindaco Renzi e spesso anche senza poter aver risposte esaurienti” ha concluso l’esponente dell’opposizione.

(fdr)