De Zordo: "Inaccettabili le dichiarazioni di Renzi sull'inutilità del Consiglio comunale"
Questo l’interevento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Se non si fosse ancora capito quale considerazione abbia il sindaco Renzi per le istituzioni democratiche, ora le sue dichiarazioni sui lavorie sul ruolo del Consiglio Comunale chiariscono bene la cosa.
Perché il Renzi-pensiero stabilisce in un colpo solo che il Consiglio Comunale di una città come Firenze è sostanzialmente inutile, che si riunisce una volta la settimana solo perchè i consiglieri vogliono prendere il gettone di presenza, e che lui, che ben altro ha da fare,
non ci pensa nemmeno a essere presente.
Quanto al gettone di presenza preferiamo non rispondere alle ridicole battute buone solo per fare, appunto, effetto. E forse dovute al fastidio di veder pubblicati sulla stampa nazionale i dati che lo candidano a guidare la classifica dei sindaci più assenteisti
d’Italia: nel 2012ben 8 presenze su 45 sedute.
Ma nella sostanza Renzi dovrebbe cercare di capire che il Consiglio comunale è l'organo democratico rappresentativo dei cittadini, a cui deve un po' più di rispetto, magari degnandosi di essere presente a discutere dei problemi della città: per la sua assenza sono saltati solo nelle ultime settimane consigli dedicati al Maggio fiorentino, alla tramvia, a San Lorenzo, al riassetto della giunta. Sappiamo che il modello renziano è: mi avete eletto, ora comando, quindi decido. Io, prima persona singolare.
Quanto ai risultati del suo agire non sono poi così eccezionali, visto che in consiglio non viene e quindi non perde tempo e che ha al suo servizio una schiera sempre più larga di collaboratori scelti uno per uno (e pagati con stipendi dirigenziali, altro che gettone); in 4 anni si ricorda: una pedonalizzazione fatta più per la gloria dell'annuncio che per far funzionare la città (e infatti anche in pieno centro le condizioni sono peggiorate); un nuovo teatro faraonico azzoppato dalla mancanza di finanziamenti; un certo numero di fontanelli inaugurati...
A parte la svendita di ATAF, lo smantellamento del Maggio, la perdita di finanziamenti per la tramvia, e una città in cui la vivibilità è in costante declino, per un bilancio del genere poteva anche venire qualche volta in più in consiglio. Ma forse era troppo occupato a
costruirsi la futura carriera, vero punto forte dell'azione del sindaco: gli altri 100 possono aspettare”.
(fdr)