Comune e Cospe insieme da 30 anni la per cooperazione internazionale e diritti di cittadinanza
Il Comune ha espresso riconoscimento ai 30 anni di attività insieme al Cospe. L’occasione è stata sabato scorso alle Murate (Fondazione Kennedy) dove la presidente della commissione Pace Diritti umani Susanna Agostini (Pd), a nome dell’amministrazione, ha donato all’associazione la riproduzione del Gonfalone di Firenze. “Sono 30 anni di lavoro insieme – ha detto Agostini - su progetti di partenariato tra istituzioni e associazione. Lo slogan coniato dal Cospe “facciamo la differenza perché facciamo insieme”, è azzeccato – ha aggiunto Agostini – e bene rende l’idea dei primi trenta anni di lavoro. Firenze è stata protagonista di importanti laboratori sul fronte dei diritti e della costruzione del cambiamento positivo della storia dei diritti umani, perciò è grata per ciò che attraverso il Cospe da qui è partito. Dalla nostra città ha raggiunto una domanda di miglioramento delle condizioni di vita di tante persone, soprattutto per donne e bambini da tante parti del mondo, proseguendo nel solco della volontà dei padri fondatori dell’ideale di un mondo di Pace. Oggi possiamo guardare avanti a noi con speranza, soprattutto se proseguiremo a fare insieme, anche se dobbiamo prendere atto che la violenza e la lesione dei diritti umani, civili e sociali miete sempre più vittime e purtroppo sempre più diffusamente anche in luoghi attualmente non di conflitto armato” Ieri in commissione Pace Diritti Umani abbiamo rifatto il punto dei nostri impegni con l’ audizione di Fabio Laurenzi, presidente e Silvia Ricchieri cooperante e membro costituente del Cospe a Firenze. Abbiamo avuto l’occasione per ripercorrere il racconto dei trenta anni di attività nel mondo. Sono 23 le sedi che in rete e con cooperanti locali, in gran parte donne, sono attive nei più significativi focus di conflitto, dall’Africa all’America Latina, dall’Afganistan alla Cina. Il “Quartier Generale”, come direbbero gli inglesi, è a Firenze – hanno detto Fabio Laurenzi e Silvia Ricchieri – in Italia ci sono altre due sedi, a Bologna e a Genova. Un mestiere particolare, quello dei cooperanti, che coinvolge più di 500 operatori esperti e formati e formatori di attività promozione del cooperativismo e dell’economia sociale. Persone competenti ed esperte sulla rivendicazione dei diritti e conquista delle libertà democratica attraverso il rispetto di regole internazionali” Durante l’incontro è emerso anche come le risorse sulle quali il Cospe conta da sempre, siano esclusivamente quelle acquisite attraverso la partecipazione ai bandi europei. Bandi che Cospe stesso costruisce e realizza in partnership con le istituzioni a vari livelli. Firenze in questo momento prosegue l’impegno con le donne afghane sostenute da Cospe e dall’associazione Rawa, partecipa al tavolo regionale sul Mediterraneo dove Cospe ha un ruolo importante ed è capofila in un progetto di riciclo rifiuti in Niger seguito da cooperanti Cospe. A novembre Cospe propone di promuovere congiuntamente un evento che riguarda la memoria di una guerra che ci ha visti coinvolti molto da vicino. In occasione dei 20 anni di ricostruzione del Ponte di Mostar - ha concluso Agostini- promuoveremo un evento simbolico di amicizia e di pace". (lb)