Maggio Danza, Stefano Bertini (Fli): "Inaccettabile la risposta dell'Amministrazione"

“Sulla prevista chiusura del Maggio Danza la risposta dell’Amministrazione è inaccettabile”. È quanto dichiara il consigliere comunale di Fli Stefano Bertini che sul tema ha presentato una domanda di attualità. 
“La risposta del vicesindaco Saccardi spiega questa decisione con la necessità di risanare economicamente il Maggio attraverso risparmi di spesa e tagli – sottolinea Bertini –. Ma il Maggio Danza non può essere considerato una spesa o un onere non sostenibile, al contrario rappresenta una risorsa, con un elevato bacino di utenza e con un rilevante richiamo internazionale”.
“Questa impostazione del Comune urta anche con altre considerazioni – continua il consigliere di Fli – tra cui il fatto che i fondi del Fus sono calcolati in proporzione anche all’organico del corpo di ballo. Le risorse del Fondo unico per lo spettacolo vanno a coprire quasi interamente il costo del personale dei ballerini. Nel 2011 i costi di produzione del balletto furono quasi interamente coperti di ricavi”
“Eliminare Maggio Danza è quindi un grave errore così come assolutamente impraticabile, per le stesse ragioni, è l’opzione indicata dal sindaco Renzi di costituire il corpo di ballo in una cooperativa. Ogni ente lirico che si rispetti ha un proprio corpo di ballo e giustamente se ne serve con orgoglio: dove e come potrebbe il Maggio Danza ‘mettersi sul mercato’?”.

(mf)