Movida e abuso di alcol, l'assessore Biagiotti: "Firenze intende aderire al progetto europeo Sme city"
Anche Firenze intende aderire al progetto europeo “Sme city” (Share my European city), per il contrasto dei reati connessi all’abuso di alcol e sostanze, in particolare tra i giovani, e che punta alla creazione di una “rete europea dei bar consapevoli” . Ne ha dato notizia oggi l’assessore allo Sviluppo economico Sara Biagiotti, nella sua comunicazione in consiglio comunale sul ‘Protocollo per la notte fiorentina”.
Il progetto Sme city è rivolto agli enti locali e mette a disposizione fondi comunitari perché “attraverso metodi innovativi di partecipazione che coinvolgano i giovani, i locali e i residenti delle zone dove avviene la vita notturna” si promuovano “la comprensione e la condivisione dei reciproci punti di vista” e “la realizzazione di azioni che dimostrino come il luogo del divertimento possa diventare luogo di opportunità senza creare disagio ad altri”. Si prevede anche la formazione dei gestori e del personale dei bar che aderiranno, la promozione di azioni di sharing attraverso il web, la formazione di operatori specializzati e il coinvolgimento dei giovani a rischio all’interno delle azioni di mediazione. L'effetto atteso è la riduzione dei reati commessi sotto l'effetto di alcol e droga come vandalismo, bullismo, disturbo della quiete pubblica, risse, atti osceni".
“Il problema dell’abuso di alcol e delle problematiche connesse è diffuso in tutte le città europee – ha detto l’assessore Biagiotti – e non possiamo pensare di affrontarlo solo nell’immediato e con azioni repressive. Noi crediamo nella prevenzione, nella condivisione e nella comunicazione, principi che stanno alla base del progetto ‘Sme city’ e che sono proprio quelli a cui ci siamo ispirati per il ‘Protocollo’ firmato con le associazioni di categoria e i gestori dei locali della movida fiorentina".
(ag)