Ztl notturna, Stella (PdL): «Renzi come Cioni, quando non si hanno idee si fa la cosa piu semplice, si chiude tutto»
«La zona a traffico limitato notturna non serve a tutelare i residenti ed mette in ginocchio le attività». È quanto sostiene e il capogruppo del PdL Marco Stella, «convinto che così com’è concepita oggi non serve né ai residenti né ai commercianti».
«Dobbiamo riaprire il dialogo per trovare una soluzione condivisa – ha aggiunto l’esponente del centrodestra - ogni anno invece di affrontare il problema di come controllare la movida notturna nei mesi estivi questa amministrazione fa la cosa più semplice, mette la ztl. Renzi è come Cioni, quando non si hanno idee si fa la cosa più semplice, si prende e si chiude tutto, senza pensare alle ripercussioni , senza vedere se l'applicazione del provvedimento negli anni precedenti ha portato benefici e quali».
«Il sindaco – ha ricordato Stella – si era speso molto in campagna elettorale criticando la ztl notturna, dichiarando addirittura che l’avrebbe tolta. Inoltre aveva candidato nelle liste che lo sostenevano in campagna elettorale esponenti delle attività commerciali notturne del centro storico. Ebbene: alle promesse da campagna elettorale è seguita soltanto l’istituzione della solita ztl notturna degli anni precedenti».
Secondo il capogruppo del PdL «gli operatori fiorentini sono costretti a subire questo provvedimento in silenzio e la passata esperienza è risultata, in base alle nostre stime, fortemente penalizzante nei confronti degli esercizi pubblici e ininfluente per la tutela dei residenti del centro storico nelle ore notturne».
«In un momento di crisi economica come questo – ha concluso – il nuovo provvedimentoaffosserà ancora di più l'economia del centro storico, causando ingenti danni economici a tanti ristoranti, cinema, teatri e altri locali. Peraltro risulta particolarmente penalizzante, perché gli operatori commerciali aspettano la bella stagione per poter incrementare i propri incassi dopo un periodo, quello invernale, nel quale i cittadini escono molto meno di casa. Se tutti gli esercizi del centro storico rinunciassero a mettere i tavolini fuori, quanto incasserebbe di meno l’amministrazione per la Cosap?». (fn)