Sedicenne uccisa, Giuliani: «L'ennesimo, atroce femminicidio Ora intervenga il Governo»

Appello della presidente della commissione pari opportunità sottoscritto dall'assessora Giachi, dalle consigliere e dai capigruppo di maggioranza

Questo il testo dell’appello:

«APPELLO al Consiglio dei Ministri

Fabiana, come una figlia per tutti noi, martorizzata con i suoi brevi quindici anni, vittima di una atrocità inimmaginabile.
E' solo l'ultima di questa sempre più tragica lista che non si riesce ad arginare ma che invece sembra inesorabilmente aumentare al crescere della indignazione, quasi a volerci obbligare ad una resa per impotenza.
Ma non possiamo fermarci, non vogliamo arrenderci.
Per Fabiana, per Angelica, per Ilaria, per Alessandra, che sono tutte vittime di femminicidio di questo ultimo scorcio del mese di maggio.
Per questo lanciamo un appello a Iosefa Idem, ministra per le Pari Opportunità, che si è attivata per una task force interministeriale che coinvolga almeno sei ministeri, alla quale hanno già aderito il ministero della Giustizia e della Salute, per affrontare questa continua emergenza che vede l'Italia terribilmente in ritardo e nella quale deve avere un ruolo da protagonista il Ministero dell’Istruzione: si può cambiare anche grazie ad un’adeguata formazione dei più giovani.
Perché se è vero che la prima cosa da fare è capire davvero a fondo il problema, che rimane complesso, vi sono alcune cose purtroppo note, per esempio, che la maggior parte delle donne sono uccise da uomini che conoscono, spesso i mariti ed ex fidanzati; secondo Telefono Rosa l'85% di tutta la violenza contro le donne in Italia si svolge all'interno di una relazione e ben il 15% delle donne che vengono uccise avevano già denunciato un ex-fidanzato o marito alla polizia per stalking. Si sa inoltre che l'Italia ha meno rifugi per le donne vittime di violenza domestica di qualsiasi altro paese in Europa, sono solo 54 rispetto ai 685 nel Regno Unito ad esempio.
In Italia non abbiamo ancora una definizione giuridica della violenza di genere, in netta violazione della Raccomandazione generale delle Nazioni Unite n.19 e siamo anche l'unico paese europeo a non fornire un indennizzo alle vittime di reati intenzionali (comprese quindi quelli nei confronti delle donne) quando i colpevoli non sono in grado di sostenerlo, in contrasto con la direttiva 2004/80/CE del 2004 dell'UE.
Senza dimenticare che ancora non abbiamo ratificato la Convenzione di Istanbul.
Chiediamo, e pretendiamo, che almeno quanto già stabilito a livello internazionale ed europeo venga applicato anche nel nostro Paese, un primo passo concreto nel definire e prevenire i tanti, troppi femminicidi che violentano ormai quasi quotidianamente l'Italia.

Maria Federica Giuliani, Presidente Commissione Pari Opportunità e Cristina Giachi, Assessore Pari Opportunità
Eugenio Giani, Presidente Consiglio Comunale
Francesco Bonifazi, Capogruppo Pd
Claudia Livi, Vice capogruppo Pd
Angelo Bassi, Vice capogruppo Pd
Susanna Agostini, Consigliera Pd
Francesca Chiavacci, Consigliera Pd
Lucia Matteuzzi, Consigliera Pd
Cecilia Pezza, Consigliera Pd
Stefania Collesei, Consigliera Pd
Tea Albini, Consigliera Pd
Bianca Maria Giocoli, Capogruppo Noi per M.Renzi
Eros Cruccolini, Capogruppo Sinistra per Firenze
Giovanni Fittante, Capogruppo Idv
Stefano Di Puccio, Capogruppo Prima Firenze»

 

(fn)