Torselli (Fratelli d'Italia) e Semplici (Lista Galli): "L'interruzione dei rapporti tra comune ed Equitalia è servita solo alla campagna elettorale del sindaco"

"Nonostante una mozione votata dal consiglio, per i cittadini di Firenze non cambierà niente: ma noi continueremo a dare battaglia"

"L'interruzione dei rapporti tra Comune di Firenze ed Equitalia è stato uno dei cavalli di battaglia del Sindaco Renzi durante tutta la scorsa campagna elettorale per le primarie del PD. Poco importa se l'idea di interrompere i rapporti con Equitalia, internalizzando la riscossione coattiva dei tributi, fosse nata da una mozione presentata dai sottoscritti e votata a maggioranza dal consiglio comunale. Ma il fatto grave non è questo: apprendiamo oggi da una risposta ad una nostra interrogazione che, esaurito il suo 'compito' di slogan da campagna elettorale, la proposta di interrompere i rapporti con Equitalia può tranquillamente ritornare nel cassetto della scrivania, alla faccia di quei cittadini che avevano davvero sperato in questa svolta di buon senso". Così i consiglieri comunali Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) e Marco Semplici (Lista Galli).

"A dire il vero - spiegano Torselli e Semplici - l'assessore Petretto oggi ci ha ribadito che i rapporti con Equitalia saranno interrotti come da roboanti annunci il 30 giugno prossimo, ma dietro questo annuncio si cela un ulteriore elemento di illusione dei cittadini, che ci sentiamo in dovere di denunciare con forza e di combattere con tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione".

"Dal 1 luglio 2013 - proseguono i due consiglieri - non sarà né l'assessore Petretto, né il sindaco Renzi, a decidere di interrompere i rapporti con Equitalia, bensì la normativa nazionale che impone a tutti i comuni italiani di internalizzare il servizio di riscossione coattiva dei tributi. Quindi dove starebbe la scelta innovatrice e rivoluzionaria della quale il nostro sindaco si è vantato durante tutta la sua ultima campagna elettorale? Anzi, l'assessore Petretto ha perfino lasciato una porta aperta ad una possibile proroga che, se dovesse essere decisa dal governo nazionale (non sarebbe certo una novità!) il comune di Firenze potrebbe anche scegliere di sfruttare".

"Quando presentammo la nostra mozione - fanno sapere Torselli e Semplici - per chiedere l'interruzione immediata dei rapporti con Equitalia lo facemmo per una precisa scelta politica: trasferire al comune non soltanto il compito di gestire i futuri crediti nei confronti dei cittadini, ma anche e soprattutto quella di gestire i debiti maturati in passato, perché il comune distingua chi oggi paga le conseguenze di un atteggiamento da 'furbino' avuto in passato, da chi rischia di finire sul lastrico o di vedersi portar via la casa per qualche 'divieto di sosta' non pagato".

"Oggi - concludono Torselli e Semplici - abbiamo capito che sindaco ed amministrazione hanno usato il tema Equitalia per farne uno slogan elettorale e politico, ma che in realtà non hanno intenzione di fare nulla più di quello che gli imporrà la normativa nazionale. Noi no. Non accettiamo questa lettura del problema e continueremo a chiedere che il comune internalizzi e tolga ad Equitalia anche la gestione dei debiti pregressi, perché la nostra non è una battaglia strumentale, ma una battaglia di buon senso: siamo sempre stati convinti, e lo siamo tutt'ora, che i metodi utilizzati da Equitalia per il recupero coattivo dei crediti sia profondamente ingiusta ed inadeguata a distinguere i 'furbetti dell'evasione' da chi, da un giorno all'altro, può rischiare di vedersi rovinare la vita da una cartella esattoriale".

(fdr)