Maggio musicale, De Zordo e Grassi: "Il Comune non può stare a guardare il fallimento della Fondazione"

Risposta in aula

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo insieme al consigliere di SEL Tommaso Grassi

“Il Comune di Firenze non può stare a guardare la drammatica situazione del Maggio, in attesa che il Commissario stili la sua relazione conclusiva. La via d'uscita da questa situazione, determinata da molteplici fattori anche storici, non può neanche basarsi semplicemente sui tagli di bilancio, seguendo una ricetta montiana che abbiamo visto quali catastrofiche conseguenze abbia avuto
su un piano più generale.
Possibile che negli ultimi tre anni non sia stato possibile redarre un vero Piano industriale di rilancio e riorganizzazione dell'attività del Maggio con obiettivi chiari e verifiche intermedie, come proposto peraltro da tempo dalle Organizzazioni Sindacali e come ribadito dal Consiglio comunale?
Possibile che il Comune di Firenze accetti ora che il percorso del Teatro del Maggio sia quello dei licenziamenti e della liquidazione coatta di interi settori artistici e produttivi?
Il Comune si adoperi insieme agli altri Soci pubblici alla stesura di un Piano economico-finanziario che garantisca la continuità artistica ed eviti licenziamenti rilanciando la produzione culturale e internalizzando attività e servizi che ora si appaltano all'esterno.
Questo, prima che la Fondazione del Maggio si trasformi in un Ente di pura distribuzione di spettacoli acquistati all'esterno, perdendo la specificità dell'altissimo livello della produzione artistica. Firenze perderebbe così una ricchezza culturale insostituibile e si troverebbe con un enorme scatolone costosissimo e vuoto”.

(fdr)