Imu e finanziamenti, l'intervento del vicepresidente Scino (Pd): "Tutto cambia perchè nulla cambi?"

 

"Tutto cambia perché nulla cambi. E’ la “regola aurea” del potere. Tomasi di Lampedusa ne ha tracciato il suo valore come “principio” ricorrente, ciclico, nella storia del Bel Paese. Speriamo dunque che le proposte avanzate dal Governo in tema di finanziamento ai partiti e Imu non siano solo un tentativo di rimandare e, rimandando e promettendo di cambiare, far sì che alla fine nulla cambi. Anche a voler pensare bene il dubbio, del resto, viene. Le due questioni, peraltro, sono anche collegate. Le forme di finanziamento ai partiti già previste nell'odierno ordinamento sono:

 

A) Finanziamento pubblico diretto, con la previsione di "rimborsi" elettorali forfettari;

B) Finanziamento pubblico indiretto con la previsione di minori entrate per lo Stato a seguito di benefici per i partiti, sono un esempio l'esenzione dall'imu per gli immobili dei partiti, la detrazione dall'imposta del 24 % di quanto versato ai partiti da parte dei cittadini prevista nel TUIR.

 

C) Finanziamento Privato.

 

Il Governo Letta, nel proporre l'eliminazione dei finanziamenti pubblici diretti, ha anche riproposto un vecchio meccanismo già presente nell'ordinamento e cioè che siano i cittadini/elettori a contribuire con erogazioni liberali al finanziamento dei loro partiti di riferimento, dietro la possibilità di detrarsi almeno una parte dell’erogazione,comunque molto superiore a quelle previste per il terzo settore. I fatti nel frattempo sono che mentre molti cittadini già a giugno dovranno pagare l’IMU, i partiti sono esentati dal pagarla per i loro immobili, per altri viene "sospesa" e il sistema di finanziamento pubblico ai partiti "verrà" forse riformato. Ma il cambiamento non può e non deve essere fermato. Come non essere d’accordo, se solo si considera che dal ’94 al 2008, secondo quanto ci riferisce la Corte dei Conti i partiti hanno speso 579 milioni e ne hanno incassato 2.253.612.233! Tornando alla sospensione IMU, dunque, per ora, si tratta solo di un rinvio a settembre per alcuni e non per tutti. Il rinvio a settembre dell'Imu porta peraltro alla proroga per la presentazione del 730 ai caf al 10 giugno. Il rinvio NON E' per tutti gli immobili, ma solo gli immobili non di lusso utilizzati come abitazione principale e loro pertinenze e fabbricati rurali. Tra i soggetti che devono comunque provvedere al versamento dell'imposta a giugno , vi sono in particolare i seguenti casi:

1) tutti i proprietari di immobili di lusso, indipendentemente dall'utilizzo ( A/1,A/8,A/9)

2) residenti all'estero proprietari di immobili sul territorio italiano

3) proprietari di immobili utilizzati come seconde case, e tra questi si ricorda gli immobili usati in comodato da familiari.

4) le seconde residenze del nucleo familiare se l'immobile è sito presso lo stesso comune.

5) tutte le imprese commerciali (giusto per fare qualcosa di utile contro la crisi …).

 

Ma nessuno si illuda che questi soldi alla fine non debbano essere pagati; solo che a pagarli ci si penserà dopo le vacanze estive, infatti COMUNQUE A SETTEMBRE UNA TASSA DOVRA' ESSERE PAGATA, il dubbio sta solo nel NOME DELLA TASSA. Prima osservazione, i titolari di 1 immobile abitazione principale non di lusso e 1 immobile a disposizione dovrà recarsi alla cassa 2 volte, una a giugno una a settembre. Seconda osservazione, se la tassa futura sull'immobile si chiamerà "SERVICE TAX" i denari che molti italiani si stanno apprestando a versare in acconto come "Imu"2013 e TARES 2013 che fine faranno? Se la nuova tassa assorbirà la Tares e l'Imu, a partire dal 2013, i versamenti che si stanno facendo per il 2013 come confluiranno nella nuova tassa? Mi sa che bisognerà fare molta attenzione per evitare di pagare 2 volte le tasse sulla stessa cosa. O forse è proprio questa l'idea geniale del governo,voglio sperare di no: invece di aumentare le tasse, farle pagare due volte ... anche se non ne vedo il giovamento per i cittadini, è pur sempre un’idea. Che poi si chiami Service tax e magari sia ancora più pesante dell’IMU è solo un particolare e chi lo criticherà non avrà “senso di responsabilità”. Comunque, intanto, chi deve pagare vada a pagare. La prossima scadenza dell’Imu è infatti fissata per il 17 giugno (il 16 cade di domenica). Per gli altri, invece, attendiamo settembre."

(lb)