20° strage di via dei Georgofili, mille i bambini che lunedì parteciperanno al girotondo

Domenica inaugurazione in Palazzo Vecchio della mostra fotografica dell'Agenzia Ansa

Sono mille i bambini delle scuole che parteciperanno, lunedì prossimo, al girotondo intorno al complesso vasariano degli Uffizi per commemorare il 20° anniversario della strage di via dei Georgofili. Ideato da Marco Ferri e Marta Pesamosca, l’evento si intitola ‘Girotondo per Caterina – Firenze abbraccia gli Uffizi’ e fa riferimento sia alla più piccola delle vittime della strage, Caterina Nencioni (le altre vittime furono la sorella Nadia Nencioni, i genitori Angela Fiume e Fabrizio Nencioni e lo studente universitario Dario Capolicchio) sia al primo museo d’Italia, gli Uffizi, il cui patrimonio storico-artistico fu pesantemente danneggiato.
Sponsorizzano l’iniziativa il Cral del Comune di Firenze (che si è fatto carico dell’acquisto e della realizazione delle magliette), l’associazione “ARTfutureCRAFT - TUSCANY ● ITALY Centro Studi sull’Artigianato Artistico e l’Industria Creativa” (che si sta occupando degli aspetti legati al Project&community management, alla grafica e alla web strategy) e Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group, che sostiene l’evento per quanto concerne la comunicazione e altri aspetti.
Alle 12.15 di domenica, invece, nel Cortile di Michelozzo, il sindaco Matteo Renzi e il presidente del Senato Pietro Grasso inaugureranno la mostra fotografica dell’Agenzia Ansa ‘La notte dei Georgofili’ che documenta l'intera storia di quell'evento e di questi venti anni, attraverso le foto e il lavoro giornalistico svolto dall'Ansa. Saranno presenti, tra gli altri, i sottosegretari Erasmo D’Angelis e Gabriele Toccafondi e la senatrice Rosa Maria Di Giorgi in rappresentanza della settima commissione di Palazzo Madama.
La mostra (25 pannelli di 1,5 metri per 1 con oltre 50 foto di grandi dimensioni) offrirà i momenti più significativi seguiti all’attentato, dal dolore della città alle indagini, dalla ricostruzione della Torre del Pulci ai processi, dal recupero del patrimonio artistico danneggiato a come quell'episodio drammatico abbia rappresentato anche l'inizio di un percorso di educazione alla legalità. Non a caso la mostra è rivolta in particolare ai giovani e alle scuole, rappresentando per il periodo di apertura un punto di riferimento dei ragazzi mentre in seguito potrà essere itinerante negli stessi istituti. Dopo l'esposizione in Palazzo Vecchio la mostra rimarrà al Comune che, a sua volta, la proporrà alle scuole cittadine inserendola in una progetto sulla legalità all'interno de ‘Le Chiavi della Città’, il programma di iniziative e progetti formativi che l'assessorato all’educazione offre ai ragazzi delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
La mostra è stata realizzata con il contributo di Comune di Firenze, Banca CR Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Camera di Commercio, Publiacqua, A. Menarini industrie farmaceutiche riunite, Unicoop Firenze. (fn)