Carcere di Sollicciano, in arrivo gli ambulatori di base
Un ambulatorio di base in ognuno dei 5 reparti del carcere di Sollicciano e la ristrutturazione di un’ampia parte della zona sanitaria centralizzata. È la decisione presa, in accordo con il vicesindaco e assessore al welfare Stefania Saccardi, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Carmelo Cantone e il direttore di Sollicciano Oreste Cacurri, dal direttore generale dell'Asl 10 Paolo Morello a seguito del sopralluogo nel penitenziario effettuato con il direttore sanitario Angiolo Baroni e i responsabili delle strutture impegnate a garantire la salute in carcere.
Nei reparti dell'istituto di pena (giudiziario, penale, femminile, transito e reparto assistiti) verranno predisposte 4 stanze ad uso sanitario, chiamate “modulo periferico di base” dove saranno curati i detenuti. Il modulo periferico di base sarà composto da una stanza per le visite del medico di base, una per gli infermieri, una dedicata alla salute mentale, una per le visite degli specialisti, oltre ad un bagno dedicato ed un archivio ad uso sanitario.
Solo nel reparto femminile sarà mantenuto un congruo numero di locali in prossimità delle celle che qui non sono raggruppate in blocchi. Queste stanze saranno destinate all’attività di salute mentale, infermieristica e medica di carattere più urgente. La ristrutturazione di questo reparto prevede, eventualmente riducendo il numero di posti letto, una rivisitazione dei locali ad uso sanitario, un adeguamento igienico sanitario delle celle e una nuova fruizione degli spazi comuni per le attività ricreative, riabilitative e i trattamenti.
La soluzione del modulo periferico di base rappresenta il punto di equilibrio tra l'esigenza sanitaria di accentramento degli spazi e dei servizi e quella carceraria di decentramento nelle sezioni detentive. Sarà così possibile migliorare gli spazi sanitari esistenti che non rispondono omogeneamente alle esigenze organizzative di cura e assistenza.
Oltre agli ambulatori di base nei 5 reparti verrà ristrutturata e riorganizzata l’area sanitaria centralizzata che disporrà di un reparto accoglienza, uno di osservazione clinica, un pre-isolamento sanitario, un poliambulatorio multispecialistico, un deposito farmaci centralizzato e un locale per lo stoccaggio dei rifiuti speciali.
Il reparto accoglienza troverà posto in un nuovo spazio dove verranno ospitati i detenuti che necessitano di visite e ricovero. Qui sarà operativa un’equipe sanitaria nell’arco delle 24 ore.
Il reparto di osservazione clinica sarà predisposto ristrutturando due celle e potrà accogliere 8 pazienti che necessitano di approfondimenti diagnostici e più accurati monitoraggi clinici e assistenziali nel caso di problematiche sanitarie di tipo internistico/chirurgico compatibili con la permanenza in ambiente carcerario, sia che giungano dai reparti di detenzione sia che siano stati dimessi dopo un ricovero ospedaliero. Questo spazio sarà ricavato da un’area attualmente destinata all’osservazione psichiatrica maschile, che sarà presto dismessa e trasferita in altre strutture carcerarie. I ricoveri in questo reparto saranno decisi dal medico responsabile della sezione in stretto raccordo con l’Amministrazione penitenziaria. Alcuni posti letto destinati a pazienti con particolari problemi di salute mentale resteranno attivi in un’area attigua a questa zona. Due stanze con posto letto singolo e dotate di bagno, costituiranno il pre-isolamento sanitario, destinato a pazienti con sospetta patologia infettiva in fase di accertamento diagnostico.
Nell’aria già destinata a poliambulatorio, opportunamente ristrutturata, resteranno le attività specialistiche che necessitano di specifica strumentazione diagnostico-terapeutica: radiologia, ecografia, ambulatorio oculistico, eco-cardiologia, crioterapia dermatologica, riabilitazione, saletta chirurgica per suture, uno dei tre studi odontoiatrico dotati di riunito con trapano, spruzzatore d’acqua, aspiratore, ecc. Gli altri due studi odontoiatrici resteranno nel reparto femminile e in quello giudiziario.
Le attività sanitarie all’interno del carcere sono di competenza della Asl dal 2008 che impegna nel penitenziario 6 medici di base, 15 medici di continuità assistenziale, 10 specialisti, 7 infermieri, ai quali se ne aggiungono un’altra trentina che operano con appalto esternalizzato. Senza contare la somministrazione di farmaci che riguarda circa 700 detenuti al giorno, sono circa 200 le prestazioni quotidianamente erogate dal personale sanitario a Sollicciano.
Al più presto i tecnici dell’Azienda sanitaria di Firenze e del Provveditorato regionale penitenziario predisporranno la progettazione, la stima dei costi e i tempi di esecuzione. Per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione ordinaria verranno impiegati anche, sotto la guida ed il controllo della direzione del carcere, detenuti specializzati in opere murarie impegnati nelle attività di recupero lavorativo. (mf)