22° Anniversario della liberazione dell'Eritrea, la presidente Agostini incontra i rappresentanti della comunità
Oggi è il 22 ° anno della liberazione dell’Eritrea e la comunità ha voluto celebrare questa ricorrenza in Palazzo Vecchio proprio per sottolineare l’amicizia e il rapporto di scambio e solidarietà che Firenze ha con Asmara. A ricordare il legame fra Firenze e l’Eritrea, sancito anche da un accordo di amicizia stipulato nell’ottobre del 1992 c’era la presidente della commissione Pace Susanna Agostini insieme al presidente della Comunità eritrea in Italia Derres Araia e altri membri della comunità fra cui Temesghen Yosif, Tekle Yehdego, Tedros Tekeste. “Il 24 maggio 1991, - ha detto la presidente Agostini - il Fronte di liberazione dell’Eritrea entrò nella capitale Asmara e pose fine ad una guerra per la conquista dell’indipendenza durata trenta lunghi anni. Una conferenza di riconciliazione ha poi sancito il diritto all’autonomia dell’Eritrea, diritto che anche stamani i rappresentanti della comunità ribadiscono.”.Agostini ha sottolineato “l’importanza delle relazioni fra l’Italia ed in particolare Firenze e l’Eritrea e, soprattutto, il dovere di mantenere di queste relazioni secondo un unico sentimento: quello della libertà dei popoli, dello ius soli e del diritto di voto da garantire a tutti i livelli. In questo senso – ha aggiunto Agostini - è fondamentale che il governo attui il programma del ministro Kyenge”. Il presidente Araia ha parlato della necessità "di incrementare rapporti di sviluppo economico fra imprenditori italiani ed eritrei, in particolare nei settori del turismo, ittico, agricoltura ed estrazioni di minerali”. I rappresentanti della comunità presenti stamani hanno chiesto all’Italia di avere "il coraggio di intraprendere con il nostro paese un rapporto di cooperazione bilaterale molto chiaro sottolineando che attualmente l’Eritrea si trova in condizioni di non pace e non guerra, ovvero in una situazione di tensione militare che dura da oltre undici anni dopo la guerra” (lb)