Idee per migliorare la vita nel sud del mondo: torna il Premio Tattarillo

Domani in Palazzo Vecchio la premiazione delle tesi vincitrici

Torna domani in Palazzo Vecchio la cerimonia per assegnare il Premio Tattarillo, concorso organizzato da Ingegneria Senza Frontiere insieme al Comune di Firenze, per premiare le migliori tesi di laurea su progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nei paesi più disagiati del mondo. Il Premio è nato nel 2007 per ricordare Tommaso Fiorentino, studente di ingegneria ambientale scomparso in un incidente d’auto; quest’anno il tema era “Tecnologie appropriate e Sud del Mondo” e le tesi partecipanti sono state 41, provenienti da varie Università
italiane ed estere: da Trento a Roma, da Milano a Brescia,daBologna a Pisa, includendo anche atenei stranieri come la Stanford University. I paesi in cui le tesi trovano il loro sviluppo spaziano tra Uganda, Camerun, Chad, Ghana, Kenya, Congo, Colombia, Costarica, Perù e Palestina e gli argomenti sono estremamente variegati: dalla progettazione di abitazioni bioclimatiche, di edifici scolastici in campi profughi, di centri polifunzionali per la formazione delle donne alla riqualificazione di quartieri periferici di grandi metropoli; dalla corretta gestione del ciclo di progetto, alla partecipazione della comunità locale come basi irrinunciabili per la buona riuscita di un progetto; da argomenti di grande interesse nel mondo accademico come gli ‘ecosystem services’ allo studio di fonti energetiche alternative a basso costo.
Alla cerimonia, che si svolgerà alle 15 nel Salone dei Dugento, parteciperà l’assessore all’Ambiente Caterina Biti, che porterà il saluto dell’amministrazione comunale e consegnerà una targa per una menzione speciale ad una delle tesi finaliste.
 

(ag)