Maggio Musicale, Grassi e De Zordo: "Perché non se ne può parlare in Consiglio ?"
“Siamo sinceramente sorpresi e preoccupati per il dietrofront che il Partito Democratico, rappresentato dalla Consigliera Giuliani, e la vicesindaco Saccardi insieme al consigliere Scola del gruppo renziano ‘Prima Firenze’ che in conferenza dei capogruppo prima hanno accolto la nostra proposta di far svolgere una comunicazione sul Maggio Musicale Fiorentino da parte del Sindaco (che aveva peraltro garantito la presenza in apertura della seduta)". Lo affermano i consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo che aggiungono: "Gli stessi ne hanno poi chiesta la cancellazione adducendo ridicole scuse quali il ventilato rischio di invadere il campo sindacale vista la trattativa aperta ieri tra Commissario e i rappresentanti dei lavoratori. Visto che potevamo contare sulla presenza del sindaco, crediamo sia stato un errore non consentire al Consiglio di discutere della Fondazione, del futuro culturale e artistico della Istituzione e del destino dei lavoratori su cui pende la spada di Damocle dei 119 licenziamenti annunciati dal Commissario Bianchi. Passare dall’ipotizzare di far intervenire persino il Commissario Bianchi durante la prossima seduta del Consiglio comunale a chiedere l’annullamento del punto all’ordine del giorno ci appare surreale soprattutto in una situazione di indubbia crisi e difficoltà per la Fondazione lirico-sinfonica che impone a tutti serietà e di non far giochi politici sulla pelle dei lavoratori. Ribadiamo che riteniamo di dubbia oggettività la nomina di Bianchi a Commissario per i suoi rapporti con le banche creditrici, sottolineiamo come le responsabilità del duo Colombo – Renzi non possano essere dimenticate e cancellate dall’arrivo del commissariamento e che licenziare in massa per far tornare i conti distruggendo la produzione artistica e culturale del Maggio e azzerando interi settori non può essere una soluzione accettabile. Presenteremo comunque una domanda d’attualità per il Consiglio di lunedì così da poter conoscere la posizione del Comune rispetto alla complessa trattativa in atto sia se e come intende adoperarsi per allontanare il rischio del concretizzarsi dei licenziamenti.” (lb)