Equitalia, Torselli (FdI) e Semplici (Lista Galli): "Niente scherzi, nessun passo indietro sul no' del Comune"
“Non tollereremo scherzi, né tantomeno ripensamenti o passi indietro da parte dell'amministrazione comunale sul 'licenziamento' di Equitalia da Firenze, che dovrà avvenire, senza ulteriori proroghe, come votato dal consiglio comunale ed annunciato dall'assessore Petretto e dal sindaco Renzi, il prossimo primo di luglio". Questa la dichiarazione dei consiglieri comunali Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) e Marco Semplici (Lista Galli), autori della mozione che, approvata dal consiglio comunale, ha aperto le porte all'allontanamento di Equitalia da Firenze e all'internalizzazione del servizio di riscossione coattiva dei tributi da parte del comune.
"In questi giorni - spiegano Torselli e Semplici - il governo nazionale sta vagliando l'ipotesi di concedere un'ulteriore proroga alla data fissata per l'interruzione forzata del rapporto tra i comuni ed Equitalia (e con questa le proroghe arriverebbero a quattro), ma questo non può e non deve riguardare Firenze".
"Ci sono infatti alcuni comuni - proseguono i due consiglieri - che non hanno scelto volontariamente di interrompere il rapporto con Equitalia, e se questo venisse interrotto 'per legge' al primo di luglio, rischierebbero di non essere pronti a riscuotere in proprio i tributi. Ma questo non è il caso di Firenze che, al pari di altri comuni italiani (dopo il primo caso in Italia del comune di Calalzo di Cadore), ha fatto, approvando la nostra mozione, una ben precisa scelta politica: sostituirsi ad Equitalia gestendo in proprio, con metodi più 'umani' e differenziati a seconda dei singoli casi, la riscossione coattiva dei debiti dei cittadini verso l'amministrazione pubblica".
"Oggi - continuano Torselli e Semplici - abbiamo ascoltato in una radio locale l'assessore Petretto aprire ad una eventuale proroga che porterebbe Firenze tra i comuni che non chiuderebbero il rapporto con Equitalia al prossimo primo luglio a causa di problematiche legate alla riscossione dei debiti pregressi dei cittadini. Una scelta del genere sarebbe assolutamente inaccettabile: interrompere il rapporto con Equitalia serve non solo a gestire in maniera diversa la riscossione coattiva da ora in avanti, evitando magari che qualcuno possa pensare di pignorarti la casa perché non hai pagato qualche multa per divieto di sosta, ma anche e soprattutto a risolvere le questioni legate a debiti 'vecchi'. Chi ha accumulato debiti in passato dovrà assolutamente avere la possibilità, dal prossimo luglio, di ridiscutere la propria situazione col Comune, senza più avere a che fare con Equitalia".
"Fare retromarcia adesso - aggiungono i due consiglieri comunali – sarebbe inaccettabile e irrispettoso del voto espresso dal consiglio comunale. Senza considerare che il sindaco Renzi ha utilizzato la nostra proposta su Equitalia per tutta la sua campagna elettorale per le primarie del PD. Un passo indietro significherebbe non solo rimangiarsi l'ennesima promessa, ma peggio aver illuso la gente e aver giocato con la sensibilità dei cittadini su un tema delicatissimo come il rapporto col fisco e con Equitalia. Un atteggiamento che sarebbe estremamente grave e deprecabile".
"Per questo - concludono Torselli e Semplici - depositeremo immediatamente due atti: un'interrogazione da discutere già in occasione del prossimo consiglio comunale, per chiedere al Sindaco se ha intenzione di sottostare a proroghe e fare passi indietro rispetto agli impegni assunti con i cittadini di Firenze, ed una mozione per ribadire l'assoluta volontà di interrompere il rapporto con Equitalia dal prossimo primo di luglio, anche e soprattutto per quanto concerne i debiti pregressi".
(fdr)