"Una 'Dante card' per far rivivere ai turisti le atmosfere dantesche dell'ultimo romanzo di Dan Brown"

Proposta di Torselli (Fratelli d'Italia) e Semplici (Lista Galli). "Tradizione e tendenza possono convivere"

Una 'Dante card' per far rivivere ai turisti le atmosfere dantesche dell'ultimo romanzo di Dan Brown. E' quanto propongono i consiglieri comunali fiorentini Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) e Marco Semplici (Lista Galli). "L'occasione è di quelle ghiotte per davvero - spiegano i consiglieri - L'opportunità di unire cultura e tendenza, tradizione e attualità, attorno a tre nomi che oggi stuzzicano la fantasia di milioni e milioni di persone in tutto il mondo: Dan Brown, Firenze e Dante. L'uscita e l'annunciato successo dell'ultimo romanzo del famosissimo scrittore americano stanno facendo viaggiare milioni di lettori in tutto il mondo, con la fantasia, verso Firenze e verso quelle strade e quei vicoli che ottocento anni fa fecero da sfondo alla vita del più grande poeta della storia. Ed è facilmente prevedibile che molti di questi accaniti fans di Dan Brown e delle vicende del suo personaggio principale, lo studioso di Harward Robert Langdon, alla prima occasione utile si concederanno qualche giorno di sosta a Firenze, cogliendo magari l'occasione di fare una visitina anche a Vinci, patria di Leonardo, che con il famoso 'Codice' diede origine a tutta l'avventura letteraria del duo Brown-Langdon".
Proseguono Torselli e Semplici: "Grazie al successo di 'Inferno' (così è intitolato l'ultimo libro di Dan Brown) non è difficile prevedere che a Firenze si registrerà un'impennata di richieste, tra i turisti, di itinerari, proposte culturali, visite di luoghi specifici, tutti legati al nome di Dante ed alla Divina Commedia. Ed è assolutamente incredibile come ad oggi il Comune di Firenze, tramite le sue partecipazioni in società che operano nel campo turistico e museale, non sia ancora in grado di offrire alcun prodotto specifico a queste necessità. Chiunque può, senza troppi sforzi di fantasia, pensare alla faccia che potrebbero fare i componenti di una comitiva di turisti stranieri che, arrivati alle biglietterie dei nostri musei comunali, di fronte alla richiesta di qualcosa che li porti alla scoperta di Dante, della Divina Commedia e di quei luoghi che hanno da poco letto nel loro romanzo preferito, si sentissero rispondere che noi non abbiamo alcun tipo di offerta del genere. Abbiamo idea cosa sarebbe già stato fatto, a livello di marketing e di promozione turistica, se 'Inferno' fosse stato ambientato a Parigi? A Londra? A Berlino?".
"Da qui - proseguono i due consiglieri comunali - nasce la nostra proposta che, sotto forma di mozione, è già stata depositata agli uffici del Consiglio Comunale per essere discussa il prima possibile. Una sorta di 'Dante Card', acquistabile presso tutte le biglietterie dei musei comunali (Palazzo Vecchio in primis...), che offra diverse possibilità: effettuare un tour guidato attraverso i principali luoghi vissuti da Dante a Firenze e trasposti dal sommo poeta nella 'Divina Commedia' e da Dan Brown nel suo 'Inferno', accedere ai luoghi simbolo della vita e delle opere di Dante a Firenze e, perchè no, anche permettere ai turisti più volenterosi ed ai fans più accaniti dell'opera di Dan Brown, di raggiungere, con i mezzi pubblici a disposizione, la vicina Vinci di Leonardo dove ciascuno potrebbe così sentirsi per un giorno un novello Robert Langdon impegnato a scovare nessi, più o meno esoterici, tra i due grandi geni".
"La nostra proposta - concludono Torselli e Semplici - va nelle direzioni della valorizzazione del patrimonio di Firenze nel mondo e della riscoperta culturale del nostro territorio. Nonostante questo siamo consapevoli di esporci a molte critiche e siamo certi che in tanti non approverebbero questa 'mercificazione' dell'impronta dantesca su Firenze. Noi invece crediamo che la separazione forzata tra quello che può sembrare 'sacro' (Dante e la Divina Commedia) e quello che appare invece come decisamente più 'profano' (Dan Brown e Inferno), sia un dogma assolutamente da superare. Tradizione e tendenza possono convivere, così come moda e cultura e questo potrebbe essere il modo giusto per dimostrarlo. Pensate, siamo così entusiasti di questa proposta che abbiamo già pensato al primo tour inaugurale al quale il sindaco Renzi potrebbe invitare, nelle vesti di una guida turistica molto speciale, proprio Dan Brown".

(ag)