Maggio, Bertini (FLI): "Inaccettabile e inverosimile pensare di risanare tagliando danza e coreografie"

"Sull'esempio della Fenice di Venezia, si intervenga sul settore amministrativo e su altri sprechi. Il sindaco scongiuri la morte del Maggio Danza"

“Trovo inaccettabile oltreché inverosimile pensare di risanare il Maggio Musicale tagliando, come il commissario Bianchi ha annunciato di voler fare, nei settori della danza e delle coreografie, addirittura decretando la morte del Maggio Danza”. Questo il commento del consigliere di FLI Stefano Bertini.
“Non si può ottenere il risultato che il commissario si prefigge licenziando 119 persone in due dei settori che dovrebbero essere trainanti per il nostro ente lirico-sinfonico – ha aggiunto il consigliere –. Oltretutto, Bianchi ha riconosciuto che il Maggio Danza ha visto un incremento nella qualità delle produzioni negli ultimi anni, ma afferma che si deve chiudere per motivi economici: una contraddizione in termini. E’ ormai chiaro a tutti come gli esuberi siano inevitabili per tentare di risollevare le sorti del Maggio, ma altri sono i settori dove si dovrebbe colpire, a partire da quello amministrativo. In questi mesi sui giornali si è letto di tutto, di mansioni a dir poco inutili e di duplicazioni di ruoli, e su questi sprechi, sull’esempio di quanto fatto ad esempio al Teatro della Fenice a Venezia, si dovrebbe intervenire, aumentando contemporaneamente le aperture di sipario. Pensare, al contrario, di rilanciare il Maggio tagliando la danza, in un teatro che ha visto calcare le sue scene da Nureyev, la Fracci, Baryshnikov, Margot Fonteyn e dai corpi di ballo più prestigiosi del mondo, è folle”.
“Gli eventi di danza riempiono teatri e palazzetti dello sport quando arrivano a Firenze, perché lo stesso non può avvenire col Maggio Danza, che dalla sua ha una tradizione di successi e di grandissima qualità artistica? Non solo: le scuole di danza a Firenze sono frequentate da diverse migliaia di allievi, con un indotto che, considerate le famiglie di questi giovani, si moltiplica fino a rappresentare numeri molto importanti. Basterebbe immaginare aperture di sipario per le scuole, magari lasciando spazio ai giovani artisti, per vedere il concreto rilancio del settore danza del Maggio. Alla luce di questa realtà è davvero impensabile cancellare il Maggio Danza, fondato nel 1967. Una città come Firenze non può permettersi di non tutelare le proprie risorse culturali” ha sottolineato Bertini.
“Il sindaco Renzi, dopo aver nominato la Colombo, che ha fatto i danni che sappiamo al Maggio, ha intenzione di fare qualcosa per la cultura a Firenze e per salvare il Maggio Danza?” ha concluso.

(fdr)