Riorganizzazione Polizia municipale, Grassi: "Provvedimento pieno di lacune che non detta tempi e modi nell'attuazione"

"Quello approvato dalla Comandante della Polizia Municipale nei giorni scorsi ci appare un provvedimento pieno di lacune che non detta tempi e modi per l'attuazione concreta delle modifiche organizzative del Corpo". Lo afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi - mancano i dettagli sulla distribuzione del personale nelle sedi sul territorio così come non capiamo i tempi necessari per adattare le sedi fisiche che dovranno ospitare la nuova organizzazione, e non comprendiamo quali procedure verranno attuate per riconvertire la professionalità del personale del Corpo di Polizia Municipale. Nello specifico solleviamo alcuni dubbi sull'efficacia della riduzione del personale dell'ufficio notifiche e contenzioso della Polizia Municipale, gia oggetto di una esternalizzazine adesso bloccata da un contenzioso perso dall'Amministrazione comunale, con la scusa che altri comuni simili a Firenze hanno meno personale impiegato in quel settore: ci chiediamo se quindi vogliamo allinearci a Milano che gestisce solo il 30% delle multe, quando Firenze è a livelli vicini all'80%, con un netto danno per le casse comunali e un aiuto ai 'furbetti della multa' e in cambio poter contare solo su 22 agenti in più in mezzo ai cittadini da sommarsi ai 23 neo assunti. Peraltro siamo sorpresi che si punti a propagandare un aumento del personale in esterna sul territorio che non è altro che il risultato di aver deciso che alcuni reparti invece che operare in borghese da adesso in poi in divisa: un escamotage più mediatico e giornalistico che concreto sul territorio. Crediamo che alcuni interventi debbano essere effettuati comunque in borghese per essere maggiormente incisivi piuttosto che utilizzare gli agenti come 'spaventapasseri' per spostare esclusivamente i problemi da una strada ad un'altra. Infine crediamo che sia un errore grave aver depotenziato i reparti territoriali sulle aree decentrate della Città a favore di una concentrazione e potenziamento verso il centro-storico, necessario ma che sarebbe potuto accadere senza penalizzare il resto del territorio. Il Sindaco lunedì in aula ha annunciato che avrebbe consegnato nelle ore successive una nota più dettagliata sulla riorganizzazione del Corpo, ma, anche se per adesso a distanza di 72 ore non ci è stato ancora consegnato nulla, temiamo che non riuscirà a farci cambiare idea e a fugare i nostri dubbi sull'applicazione di questa organizzazione. - conclude Grassi - Abbiamo rinunciato ad intervenire in quanto ci ostiniamo a non accettare ogni volta, anche se ormai siamo abituati, di dover assistere alla fuga del Sindaco poco dopo aver concluso il suo intervento."

(lb)