Premiati nel Salone dei Cinquecento i partecipanti del XIV concorso ‘Chi scrive, chi legge'

Ripensare il passato e immaginare il futuro. Un viaggio fra linguaggi e forme di espressione. ‘Navigando’ tra lettura e scrittura, colori e oggetti, musiche o suoni: perché ogni bambino e bambina, ogni ragazzo e ragazza, possa trovare toni e parole giuste per comunicare. Si svolta questo pomeriggio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, gremito di bambini e genitori, la premiazione di ‘Chi scrive, chi legge’, il concorso letterario rivolto alle scuole di Firenze e provincia che quest’anno festeggia il suo XIV compleanno. Il tema proposto per questa edizione è quello de ‘Le grandi idee’.
L’iniziativa è nata all’interno l’Istituto comprensivo Ghiberti e si è poi allargata grazie alla collaborazione dell’assessorato all’educazione e dell’ufficio scolastico regionale. Possono partecipare al concorso gli alunni delle scuole dell'infanzia e primarie di Firenze e provincia, gli studenti degli istituti secondari di primo grado di Firenze e dei Comuni limitrofi. Obiettivo principale dell’iniziativa è quello di portare nella scuola l’esperienza della scrittura e della lettura come atto creativo e gioioso, con un invito a scrivere e a leggere che è un modo per loro non solo di avvicinarsi al mondo della letteratura, ma anche per sollecitare fantasia e inventiva.
Questi gli istituti premiati: le scuola dell’infanzia Locchi, Montagnola e via dei Bassi (Firenze); le primarie Anna Frank e Niccolini (Firenze), Salvetti e Santini (Pieve Santo Stefano), Dante Alighieri e La Massa (Rignano sull’Arno), Pettini, Sacro Cuore, Toti-San Vincenzo a Torri (Scandicci); le secondarie di primo grado Beato Angelico, Ghiberti, Gramsci e C.T.P. Beato Angelico (Firenze), Renato Fucini (Montesertoli).
Alla premiazione erano presenti, tra gli altri, l’assessora all’educazione Cristina Giachi, il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D’Eugenio, Marco Poli, dirigente dell’istituto comprensivo Ghiberti, Eleonora Amatucci, coordinatrice del progetto, e Alessandra Buyet, presidente Unicef-Firenze.
«In questi quattordici anni – ha dichiarato l’assessora Giachi - i tanti temi proposti hanno permesso a bambini e ragazzi di esprimersi con entusiasmo e vivacità, grazie anche al lavoro degli insegnanti, che li hanno guidati a scoprire forme e modi diversi per comunicare. I temi proposti ogni anno sono stati scelti in relazione alle esperienze dei ragazzi, al loro vissuto, per stimolare la riflessione, la creatività, l'inventiva, il confronto». (fn)