Spini alla presentazione in Palazzo Vecchio dei carteggi di Raffaello Ramat
Valdo Spini è intervenuto oggi in Palazzo Vecchio, nel Salone dei Duecento, alla presentazione dei “Carteggi di Raffaello Ramat”. Spini ha ricordato come Ramat, assessore alla Cultura del Comune di Firenze nella giunta di centro sinistra di La Pira dal 1961 al 1965, realizzò nel 1964 quel “Maggio Espressionista” che lasciò un’importante traccia non solo nella cultura italiana, ma anche in quella europea. Spini ha ricordato come Ramat appartenesse al movimento liberalsocialista e fosse stato arrestato nel 1942 insieme a Tristano Codignola, Carlo Francovich e Carlo Ludovico Ragghianti. Successivamente Ramat fu partigiano nella Brigata Sinigaglia, esponente del Partito d’Azione e dal 1947 nel Partito Socialista Italiano. Nel ’56, nel ballottaggio in Consiglio comunale per Sindaco di Firenze, prese gli stessi voti di Giorgio La Pira, cui soccombette solo per motivi di età. Spini ha anche voluto ricordare di essere stato egli stesso assessore alla cultura e che quindi sia Sergio Givone che lui rendevano omaggio oggi ad un loro predecessore.
(lb)