Concorso insegnanti della scuola d'infanzia, l'assessora Giachi: «Le scelte del Comune sono rispettose della normativa»

«Per le insegnanti della scuola d’infanzia statale la normativa richiede, oltre al titolo di studio previsto anche un’abilitazione specifica da conseguire con il superamento di concorsi ordinari o di concorsi con ‘fini abilitanti’. Il possesso del titolo di studio di maturità magistrale consente l’accesso ai concorsi ma non ai ruoli di insegnamento nella scuola materna statale e parificata per i quali è necessaria la specifica abilitazione». Lo ha sottolineato l’assessora all’educazione rispondendo, questo pomeriggio in consiglio comunale, ad una domanda di attualità.
«L’esclusione da un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato in ruolo di 230 insegnanti – ha aggiunto l’assessora – non è può essere definito un atteggiamento discriminatorio ma bensì rispettoso delle leggi. Le scuole dell’infanzia comunali sono scuole parificate a quelle statali e nella redazione del bando del concorso, quanto ai requisiti di accesso, ci siamo attenuti a specifiche indicazioni fornite dal ministero dell’istruzione. Il riconoscimento di scuola paritaria, che peraltro deve essere annualmente riconfermato, è per noi imprescindibile per la gestione del servizio e ci impone di avere personale con particolari requisiti, tra i quali quello dell’abilitazione conseguente al superamento di concorso statale o corso abilitante chiesto dalla legge. Regole diverse sono invece seguite per le assunzioni a tempo determinato, per le quali lo stesso ministero lascia la possibilità di non richiedere il conseguimento della successiva abilitazione. Ed infatti per queste assunzioni, l’amministrazione comunale non richiede il titolo abilitativo aggiuntivo. Parlare quindi di ‘criterio di selezione in contrasto con norme vigenti e prassi’ è quindi totalmente falso».
«È poi falso dire che il Comune non ha mai risposto a chi chiedeva spiegazioni – ha concluso Cristina Giachi – all’assessorato le lettere sono arrivate solo in questi giorni, pertanto stiamo predisponendo le risposte e oggi abbiamo risposto in aula chiarendo nei dettagli le scelte dell’amministrazione». (fn)