Novoli, il presidente Dormentoni (Pd): "Un Piano di recupero che permette la riqualificazione di un'area in parte ancora chiusa e inutilizzata"
"Il Piano di recupero di Novoli permette il completamento e il recupero alla città di una importante area in parte ancora chiusa e inutilizzata". Così il presidente della commissione Urbanistica Mirko Dormentoni (Pd) che spiega: "Saranno completati o realizzati ex novo utili spazi pubblici e viabilità carrabile e pedociclabile. Tra questi spicca la nuova strada ad ovest di collegamento tra viale Guidoni e via di Novoli, la pista ciclabile, la piazza verde di quartiere, la sistamezaione di via Forlanini, il completamento del Parco di San Donato. Su quest'ultimo abbiamo accolto molto positivamente l'autoemendamento presentanto dalla Giunta che destina 200.000 euro, delle somme previste in Convenzione a carico del privato, agli interventi di attrezzatura del Parco come richiesto dall'utile parere del Consiglio di Quartiere 5 sulla base di un percorso di partecipazione". In particolare con questo emendamento potranno essere realizzati: una seconda area giochi, uno spazio destinato ad attività sportiva per ragazzi, un luogo di aggegazione per giovani e anzini inclusivi di servizi igienici, la pinatumazione di alberature a medio ed alto fusto. "Di grande importanza poi è il miglioramento della Convenzione che in questa nuova versione prevede in modo tassativo la non concedibilità dell'abitabilità dei nuovi edifici direttivi e residenziali finché non saranno completati il parco e tutte le opere e gli spazi pubblici ella nuova zona ovest. Infine - conclude Dormentoni- sono da sottolineare le opere pubbliche collaterali che saranno finanziate o cofinanziate con questa Convenzione: la ristrtturazione della cetrale termica, la attrezzatura e messa in funzione dell spazio di quastiere all'interno del cosiddetto "multiplex", opere cittadine di messa in sicurezza idraulica, la nuova viabilità Pistoiese-porta al Prato. Come previsto dal nostro recente Piano Strutturale, che in deroga ai "volumi zero" metteva in salvaguardia il completamento di piani di recupero già vigenti"
(lb)