Machiavelli, si è aperta a San Domenico la conferenza su il quinto centenario de Il Principe. Spini: "L'obiettivo è collegare l'opera del Segretario fiorentino con l'attualità politica"
Si è aperta oggi alla Villa la Fonte a San Domenico di Fiesole (Firenze), la Conferenza organizzata dal Programma Max Weber dell’Istituto Universitario Europeo sul tema “Il Principe di Machiavelli al suo quinto centenario”.
La conferenza si articolerà sui due giorni del 7 e 8 maggio e si svolgerà in lingua inglese. Sarà aperta dai saluti del Direttore del Programma Max Weber dell’Istituto Universitario Europeo, il prof. Ramon Marimon e del presidente del comitato fiorentino per le celebrazioni del v centenario della stesura de “Il Principe”, Valdo Spini. Vi parteciperanno studiosi di varie università non solo europee ed USA, ma di tutto il mondo, da Auckland (Nuova Zelanda) a Buenos Aires (Argentina) oltre naturalmente a professori e ricercatori dell’Istituto Universitario Europeo stesso.
Nel suo intervento, il presidente del Comitato fiorentino per le celebrazioni del V centenario della stesura de “Il Principe” (1513-2013), Valdo Spini, che è anche consigliere comunale di Firenze, ha espresso la gratitudine del comitato e della città all’Istituto Universitario Europeo e in particolare al programma Max Weber per questa iniziativa che nobilita le celebrazioni del Principe e che valorizza il ruolo che Firenze stessa vi svolge.
“Questa iniziativa –ha detto Spini- è testimonianza del legame dell’Istituto Universitario Europeo con il territorio che lo ospita, nonché dell’importanza per l’Italia intera della presenza di questa istituzione europea sulle colline tra Firenze e Fiesole. Scriveremo insieme – ha aggiunto Spini- un pezzo di storia della cultura europea”
“Le celebrazioni fiorentine – ha concluso Spini- hanno due caratteristiche principali: quella di collocare la stesura de Il Principe nelle vicende storiche della città e in quella personale di Niccolò Machiavelli (“La via al Principe” sarà intitolata la mostra che si aprirà il 10 dicembre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) e quella di collegare lo studio dell’opera e della figura del Segretario fiorentino con l’attualità, in altre parole con il tema del ruolo della politica in una società afflitta dalla crisi finanziaria ed economica ed internazionale ed in cui i processi di globalizzazione non hanno trovato adeguate risposte istituzionali e di controllo democratico.”
(lb)