De Zordo e Alberici: "Presto in Consiglio una mozione per abbattere gli sprechi alimentari"

"E' intollerabile che ogni toscano getti nella spazzatura ben 90kg di cibo l'anno"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella de Zordo insieme alla consigliera al Q5 Adriana Alberici

"Se, come afferma il Banco alimentare, ogni toscano butta via 90 chili di cibo ogni anno con uno spreco di circa 340 mila tonnellate per un valore di 3,75 milioni di euro, ci attendiamo che l'amministrazione comunale fiorentina si dia finalmente da fare per introdurre e sostenere in tutto il territorio comunale i principi del Last Minute Market.

Nei prossimi giorni presenteremo in tal senso una mozione in Consiglio comunale che immaginiamo non troverà opposizione alcuna nei miei colleghi consiglieri. Una mozione che impegnerà il sindaco e tutta l'amministrazione a partire dall'applicazione della legge 24/2007 "antisprechi" e della 155/3 che equipara “le organizzazioni non lucrative di utilità sociale che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione agli indigenti di prodotti alimentari” ai “consumatori finali ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti”.

Si tratta di due leggi che permettono di recuperare in piena sicurezza e grazie all'impegno delle imprese e dell'associazionismo risorse preziose per chi è colpito più duramente dalla crisi economica. L'adozione anche a Firenze del Last Minute Market (LMM), che previene la formazione dei rifiuti permettendo il recupero, in totale sicurezza, dei beni rimasti invenduti nel circuito produttivo e commerciale a fini non lucrativi permetterà di sensibilizzare l'intera comunità fiorentina sulla riduzione degli sprechi. E' infatti indubbio che anche a Firenze come già in altre città possa essere sviluppato un sistema che include tutti i soggetti che operano nel territorio - amministrazioni, imprese commerciali, mercati all’ingrosso, enti non profit, multiutility, ASL, associazioni, cittadini - attivando così una rete virtuosa solidale e sostenibile".

(fdr)