Da Milano a Palermo in Vespa per dire no' alla mafia
Da Milano a Palermo in vespa per ‘scendere in strada’ contro la mafia. Questa l’iniziativa ‘Mi-Pa UniAmiamo l’Italia in vespa e libertà’ che ha fatto tappa ieri a Firenze. Con il patrocinio dei presidenti del Senato e della Camera, 4 quarantenni di Como sono partiti il 24 aprile da Masianico, e poi da Milano, per arrivare l’1 maggio a Palermo a Portella della Ginestra.
Con loro porteranno il Tricolore, ricevuto al Quirinale nell’ottobre scorso, e una talea della magnolia che in via Benedetto Marcello rappresenta l’ ‘Albero di Falcone e Borsellino’, per ripiantarla nel capoluogo siciliano.
Ieri l’arrivo a Firenze dove sono stati ricevuti, a Palazzo Vecchio, dalla presidente della commissione pace e diritti umani Susanna Agostini e dagli altri componenti della commissione.
«A Firenze, il 27 maggio di 20 anni – ha ricordato la presidente Agostini – un Fiat Fiorino con 250 chili di esplosivo ad alto potenziale esplose in via dei Georgofili uccidendo Angela e Fabrizio Nencioni con le loro figlie Nadia e Caterina e lo studente di architettura Dario Capolicchio, ferendone altre 48 e provocando gravissimi danni al patrimonio artistico».
«Siamo stati onorati di ricevere giovani che hanno a cuore ciò che accadde venti anni fa a Firenze, a Roma e Milano – ha sottolineato la presidente Agostini – la vicenda degli attentati che tra il 1993 e il 1994 è una delle pagine più terribili della nostra Repubblica. Dal quel 1993 l’Italia non è ancora uscita e ritengo che ciò che è accaduto potrà ripetersi. Sopratutto se l’impegno istituzionale contro tutte le mafie non diventerà imprescindibilepunto di partenza di tutte le prospettive di cambiamento politico e istituzionale».
Il tour di 1992 chilometri prevede anche tappe a Novi di Modena, Marzabotto, Barbiana, Roma, Pollica e Gioia Tauro. (fn)